Google Glass sulla rampa di lancio

Google Glass sulla rampa di lancio

android google glass

Ormai ci siamo quasi, i Google Glass stanno per arrivare sul mercato e gli sviluppatori si preparano a sfornare applicazioni che possano sfruttare questa innovativa tecnologia. Il CEO di Google, Larry Page, ha ufficialmente comunicato che i dispositivi monteranno una nuova versione di Android, appositamente modificata e ottimizzata per sfruttare al meglio le caratteristiche del nuovo dispositivo. E gli sviluppatori, ad alcuni dei quali è stato concesso di provare in anteprima gli occhiali tecnologici, si sono dimostrati entusiasti. In effettiil fatto di utilizzare Android comporta alcuni vantaggi di peso.

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Ad esempio, esiste già un’ampia esperienza di sviluppo per applicazioni che girano su sistemi Adroid e sarà più facile creareintegrazioni fra le applicazioni che funzionano sullo smartphone e quella che invece gireranno sugli occhiali. Insomma, Google si muove sempre in modo molto intelligente e con la mossa di Android, ufficialmente libero e aperto, ha creato un grande ecosistema digitale in cui si muoverà da una posizione assolutamente dominante.

Dopo tutto è la solita strategia del Moloch di Mountain View: partire da una soluzione libera, aperta, completamente gratuita per poi costruire, a poco a poco, una gabbia dorata attorno all’utente e iniziare a fare profitti. Molti profitti, come dimostrano le trimestrali d’oro che vengono sfornate a ripetizione.

Tuttavia, a parte le considerazioni di carattere filosofico, dobbiamo ammettere che i prodotti a livello tecnologico sono sempre innovativi e funzionano molto bene. Con tutti i soldi che guadagna, Google può permettersi di strapagare ingegneri e sviluppatori, ottenenendo così prodotti di altissima qualità.

E proprio gli sviluppatori che in anteprima stanno provando i Google Glass stanno dando giudizi entusiastici, sia dal punto di vista delle funzionalità che dal punto di vista dell’hardware.

Di fatto si tratta di un nuovo modo di accedere alla rete e ai servizi, anche banali. Ad esempio uno dei tester ha candidamente confessato che ormai non porta più l’orologio, visto che gli basta inclinare la testa per poter vedere l’ora. E poi sul minuscolo schermo ha sempre a disposizione tutte le notizie, personalizzate ovviamente, che gli interessano.

Unica pecca che viene fatta notare è la bassa qualità delle immagini prodotte dalla fotocamera integrata, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità, ma probabilmente nella versione definitiva questo problema sarà risolto.

Resta da scoprire se i Google Glass diventeranno un prodotto di massa, magari capace di segnare un’ulteriore accelerazione nell’evoluzione dell’accesso all’informazione o rimarranno un prodotto di nicchia per geek. Staremo a vedere, ormai manca poco.

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