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Android

I possessori dello smartphone android LG G2 grazie ad uno screenshot trapelato sul web saranno felici di sapere che Android 5.0.1 Lollipop sta per essere rilasciato per il loro dispositivo.

L’aggiornamento Android che abbiamo visto essere rilasciato sul top di gamma G3 con il rilascio a partire dalla Corea del Sud nel corrente mese di dicembre, sembra sia destinato a raggiungere anche lo smartphone entrato sul mercato lo scorso anno.

Secondo quanto trapelato sul web, gli screenshot mostrano la versione di Android 5.0.1 installata su un G2 in versione F320L (che corrisponde all’esclusivo LTE-A venduto in Corea del Sud). Un fatto del tutto normale che mantiene il consueto rilascio di aggiornamenti prima nel paese dell’estremo oriente e poi negli altri paesi. Il rilascio di Android Lollipop per il G3 infatti ha iniziato la sua diffusione prima nella Corea del Sud e poi negli altri paesi, Italia compresa.

Android 5.0 non apporta particolari novità ed è incentrato sulla risoluzione di numerosi bug.

Android 5.0 LG G2

Altra interessante novità introdotta con questo aggiornamento è la presenza della nuova interfaccia grafica di LG, già presente sul G3.

Ricordiamo che LG G2 continua ad essere uno smartphone di tutto rispetto grazie al processore Snapdragon 800, 2Gb di Ram e allo schermo da 1080p da 5,2 pollici.

Se siete fra gli interessati all’acquisto per questo dispositivo grazie a questa news adesso avete un motivo in più per comprare un LG G2.

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Sarà stata una coincidenza oppure no, fatto sta che in concomitanza con l’arrivo di Vine per Android scaricabile sul Play Store Twitter è andato giù per circa trenta minuti.

I problemi tecnici si erano verificati anche nei giorni scorsi con gli aggiornamenti dei tweet in tempo reale per molti utenti. Insomma crescono gli utenti e quindi anche i problemi di gestione.

Ma torniamo a Vine. Sul blog ufficiale di Twitter è apparsa proprio ieri la notizia del lancio ufficiale per gli utenti Android.

Avevamo parlato tempo fa in un’altro post di Vine, il servizio che permette di registrare e condividere brevi video della durata massima di 6 secondi su Twitter. E gli utenti sembrano apprezzare per ora attraverso video divertenti e creativi che fanno il giro del mondo grazie alla più popolare piattaforma di microblogging.

@ Gizmag
@ Gizmag

Nel post sul blog ufficiale Twitter conferma di avere raggiunto la ragguardevole cifra di 13 milioni di download e punta ad aumentare il suo bacino di utenti grazie anche alla popolarità di Android nel mercato degli smartphone.

Come su Iphone Vine permette di creare facilmente dei video e di scovarli facilmente grazie ad una funzionalità (Explore) un grado di monitorare facilmente le ultime tendenze. Rispetto alla versione per iOS ci sono ancora delle funzionalità da inserire come la possibilità di utilizzare la fotocamera frontale o lo share su Facebook passando per la ricerca via hashtag.

E’ già comunque un bel passo in avanti, vedremo nei prossimi giorni come reagiranno i possessori di Android.

La prima giornata del Google I/O non ha deluso le attese. Mentre è in corso la seconda giornata con gli approfondimenti che potete seguire in diretta sempre su https://developers.google.com/events/io/ proviamo a fare un riepilogo delle novità di rilievo proposte.

Google+

Il nuovo layout di Google+
Il nuovo layout di Google+

Google + è cambiato profondamente sia nel layout che nella gestione di alcune funzionalità. Per certi versi ricorda molto Pinterest ed anche Facebook ma è molto di più. L’obiettivo è quello di avvicinare l’utenza non professionale all’uso del social, per il momento come sappiamo Facebook domina in Italia.

In questo video vengono riassunte le novità salienti.

Il layout diventa più uniforme e ricorda molto la versione che può già apprezzare sui tablet e sugli smartphone. Grande spazio viene dato ad Hangouts che è stato potenziato anche nella versione mobile

Dalle parti di Big G sembrano voler sfidare ancora di più Twitter, gli hashtag ora hanno molto più risalto. L’utente inoltre può scegliere tra la visualizzazione stile Pinterest che ricorda anche la Timeline di Facebook sia tornare ad un flusso a singola colonna.

Play Game Services

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I primi interventi del Keynote si sono concentrati sopratutto sui giochi, un mercato che muove milioni di dollari sopratutto negli Stati Uniti. Quello che mancava era la possibilità di giocare in multiplayer sfidando altri giocatori online e registrando i punteggi via cloud, quello che Apple fa con il suo Game Center.

Nonostante gli intoppi della presentazione con i tre giocatori che non riuscivano a giocare, è stato reso disponibile il Play Game Center in cui sarà possibile accedere e giocare autenticandosi col proprio account Google+.

Google + Sign In

E’ proprio attorno al mondo Google+ che ruota tutto. L’attenzione maggiore degli ingegneri di Big G è concentrata sul social. Attraverso un sistema di autenticazione unificato sarà possibile accedere a tutti i servizi da un unico punto. Con il Play Game Center è probabile che riescano ad aumentare sensibilmente il numero di iscritti a Plus.

Android Studio

Chi è abituato a sviluppare applicazioni mobili ha bisogno di strumenti per la produttività. Apple ha infatti un suo IDE intragrato (Xcode) perfettamente integrato per lo sviluppo di App in objective-c. Gli sviluppatori Android lamentavano l’assenza di un IDE per lo sviluppo su Android ed hanno spesso ripiegato su soluzioni come Eclipse.

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Durante la sessione dedicata ad Android è stato presentato un nuovo IDE Android Studio con delle funzionalità davvero stupefacenti come la possibilità di vedere in contemporanea una preview a varie risoluzioni della App che si sta sviluppando con una gestione ottimale delle risorse multilingua. E’ già possibile scaricare l’ambiente di sviluppo a questo indirizzo.

Play Music

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Il servizio musicale tanto atteso in streaming per fare concorrenza a Spotify è arrivato. Si chiama Play Music All Acces e consente di ascoltare la musica su varie piattaforma, da desktop a smartphone e costerà 9,99$ dollari al mese. Il servizio partirà negli Stati Uniti.

La cosa interessante degli eventi Google è l’immediatezza con la quale vengono poi rilasciati i servizi o i prodotti proposti, una cosa che avviene anche con Apple ma non Facebook che è molta più lenta.

Per le altre novità non ci resta che seguire la seconda giornata in diretta.

Google sembra essere molto attiva in questo periodo su più fronti. Non c’è praticamente settore tecnologico che non stia toccando o che si appresta ad aggredire. Dal mobile alla search passando per le innovazioni, dalle parti di Mountain View sono attivissimi nel rilasciare aggiornamenti.

La conferenza annuale (Google I/0 2013) in cui Google incontra gli sviluppatori comincia tra poche ore. E’ possibile seguire l’evento live su YouTube a questo indirizzo. Tre giorni in cui addetti ai lavori ma anche appassionati verranno informati sulle novità di Google.

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Il calendario della tre giorni lo puoi trovare qui (https://developers.google.com/events/io/sessions#all) mentre gli eventi live saranno visibili in diretta qui (https://developers.google.com/live/). I

l primo evento è programmato per oggi alle 18 ora italiana.

L’anno scorso fu la volta di una nuova versione di Android e del Nexus che si è rivelato un vero e proprio flop .

Cosa ci dobbiamo aspettare quest’anno ? Molti analisti prevedono che gli argomenti saranno molti, una possibile nuova versione di Android, novità nel settore musicale con un probabile concorrente di Spotify e le ultime novità legate a Google Glass .

Cosa ci possiamo attendere allora ?

Google Glass

Gli occhiali marchiati Google
Gli occhiali marchiati Google

L’oggetto più cool prodotto da Google potrebbe entrare ufficialmente nel mercato. E’ probabile che ci siano diverse sessioni della conferenza dedicate agli sviluppatori e alle applicazioni in grado di sfruttare questi occhiali rivoluzionari.

Nonostante le perplessità legate al lancio di questo prodotto, il progetto va avanti.

Una nuova versione di Android

android google glass

Molti aggiornamenti riguarderanno probabilmente una nuova versione di Android con novità legate anche al settore dei giochi. Probabile che venga lanciato una sorta di Game Center anche su Android, un prodotto simile a quello presente su Iphone e Ipad.

Ci dobbiamo aspettare una versione 4.3 ?

Un nuovo Nexus ?

google nexus 4

Il Nexus 4 è stato un clamoroso flop di vendite anche a causa dell’assenza dai circuiti della distribuzione tradizionale. Il fatto di poter essere acquistato solo online ed un prezzo poco competitivo hanno inciso in negativo sul successo di questo dispositivo. E’ probabile che venga lanciato durante la Google I/O un nuovo tablet per fare concorrenza ai tablet da 7”, Ipad mini in testa.

Aggiornamento delle mappe

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Alcuni rumors parlano di una nuova versione di Google Maps con una nuova interfaccia più simile a quella della versione mobile. L’arrivo di Google Flight e Google Hotel Finder ha reso necessaria una più stringente integrazione. E’ probabile che venga migliorata anche l’esperienza di ricerca sulle Mappe.

Search

Un nuovo aggiornamento contro lo spam arriverà entro l’estate. Di questo non si parlerà però durante il Google I/O.

Il famigerato Penguin ha già colpito l’anno scorso molti siti web penalizzando portali il cui profilo di link appariva come innaturale. La penalizzazione consiste nella retrocessione dei risultati di ricerca.
La nuova generazione “Penguin 2.0” potrebbe essere più aggressiva. In teoria l’aggiornamento dovrebbe contribuire a migliorare i risultati di ricerca del motore. Gli scorsi aggiornamenti, purtroppo, hanno però portato molti siti anche di qualità a sparire completamente gettando nello sconforto piccoli webmaster.

Ancora oggi sono presenti più che mai nei risultati di ricerca siti di dubbia qualità, vedremo se nei prossimi aggiornamenti la situazione migliorerà.

Insomma non ci resta che aspettare ancora poche ore e poi sapremo tutto.

Neanche Apple può fare a meno di Google. Molti colossi dell’informatica provano a introdurre dei loro prodotti vincolandoli a store proprietari.

E’ il caso, come abbiamo visto, di Amazon ed Apple che oltre a produrre dei dispositivi di qualità puntano anche alle applicazioni spesso tentando maldestramente di sostituire dei prodotti che tutti ormai siamo abituati ad usare. Chi di voi non usa Google Maps ad esempio ? E così il tentativo di Apple di sostituire Google con una sua applicazione di Mappe integrata è miseramente fallito così come quella di non rendere più nativa l’installazione di You Tube.

Per il momento neanche Cupertino può far a meno dei prodotti Google e così è arrivato ieri l’atteso annuncio ufficiale relativo a Google Now sul blog ufficiale.

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L’ecosistema Google aggiunge un altro tassello al mosaico di applicazioni mobili disponibili. Google Now è in grado di fornire informazioni riguardanti il meteo, suggerire percorsi di navigazione a piedi o in auto, ricordare un evento tramite il calendario.

La ricerca vocale è una delle sfide del futuro ma anche del presente, Google Now già adesso riesce ad eseguire delle ricerche prendendo in input dei comandi vocali anche se per ora le lingue diverse dall’inglese hanno ancora dei problemi. Mentre su Play Store abbiamo una applicazione dedicata anche se funzionante pienamente sulle versioni più recenti di Android, su Itunes Google Now è stato rilasciato come aggiornamento di Google Search per rendere la ricerca vocale più efficiente.

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L’aggiornamento da Search a Now è stato comunque semplificato anche se l’App è più completa ovviamente per i dispositivi dotati di Android. Se avete un Ipad o un Iphone potete comunque scaricala dall’Apple Store andando qui.

Per vedere cosa è in grado di fare Google Now vi lascio a questo video :

Nessuno di noi può più immaginare la vita senza i nostri smartphone dicono dalle parti di Big G, neanche i produttori di smartphone per ora possono immaginare i loro prodotti senza Google.

android google glass

Ormai ci siamo quasi, i Google Glass stanno per arrivare sul mercato e gli sviluppatori si preparano a sfornare applicazioni che possano sfruttare questa innovativa tecnologia. Il CEO di Google, Larry Page, ha ufficialmente comunicato che i dispositivi monteranno una nuova versione di Android, appositamente modificata e ottimizzata per sfruttare al meglio le caratteristiche del nuovo dispositivo. E gli sviluppatori, ad alcuni dei quali è stato concesso di provare in anteprima gli occhiali tecnologici, si sono dimostrati entusiasti. In effettiil fatto di utilizzare Android comporta alcuni vantaggi di peso.

android google glass

Ad esempio, esiste già un’ampia esperienza di sviluppo per applicazioni che girano su sistemi Adroid e sarà più facile creareintegrazioni fra le applicazioni che funzionano sullo smartphone e quella che invece gireranno sugli occhiali. Insomma, Google si muove sempre in modo molto intelligente e con la mossa di Android, ufficialmente libero e aperto, ha creato un grande ecosistema digitale in cui si muoverà da una posizione assolutamente dominante.

Dopo tutto è la solita strategia del Moloch di Mountain View: partire da una soluzione libera, aperta, completamente gratuita per poi costruire, a poco a poco, una gabbia dorata attorno all’utente e iniziare a fare profitti. Molti profitti, come dimostrano le trimestrali d’oro che vengono sfornate a ripetizione.

Tuttavia, a parte le considerazioni di carattere filosofico, dobbiamo ammettere che i prodotti a livello tecnologico sono sempre innovativi e funzionano molto bene. Con tutti i soldi che guadagna, Google può permettersi di strapagare ingegneri e sviluppatori, ottenenendo così prodotti di altissima qualità.

E proprio gli sviluppatori che in anteprima stanno provando i Google Glass stanno dando giudizi entusiastici, sia dal punto di vista delle funzionalità che dal punto di vista dell’hardware.

Di fatto si tratta di un nuovo modo di accedere alla rete e ai servizi, anche banali. Ad esempio uno dei tester ha candidamente confessato che ormai non porta più l’orologio, visto che gli basta inclinare la testa per poter vedere l’ora. E poi sul minuscolo schermo ha sempre a disposizione tutte le notizie, personalizzate ovviamente, che gli interessano.

Unica pecca che viene fatta notare è la bassa qualità delle immagini prodotte dalla fotocamera integrata, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità, ma probabilmente nella versione definitiva questo problema sarà risolto.

Resta da scoprire se i Google Glass diventeranno un prodotto di massa, magari capace di segnare un’ulteriore accelerazione nell’evoluzione dell’accesso all’informazione o rimarranno un prodotto di nicchia per geek. Staremo a vedere, ormai manca poco.

Dalle applicazioni in primo piano ai “contenuti”, ecco la nuova casa di Facebook.

Non è né un telefonino nuovo né un sistema operativo. Chi si aspettava una novità da Facebook non sarà rimasto deluso o forse si. E’ stato presentato poche ore fa alla stampa Facebook “Home” una versione personalizzata di Android confezionata per Facebook che verrà rilasciata presto su alcuni smartphone di vari produttori.

Un nuovo “strato” applicativo

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Si tratta essenzialmente di un nuovo “layer”, una nuova esperienza di home screen che sposta l’attenzione dalle applicazioni in primo piano ai contenuti. Se eravamo abituati a schermate piene di applicazioni sui nostri smartphone Facebook “home” porta al centro l’utente ed i contenuti che produce.

Grande spazio viene dato alla messaggistica ed alle notifiche. Le conversazioni così come tutta la presentazione ricordano un po’ le conversazioni di iPhone. In ogni caso Home supporta sia i messaggi privati di Facebook che gli SMS.

Dopo il nuovo feed lanciato nelle settimane scorse il nuovo layer avrà il feed nela schermata iniziale e con pochi gesti si potrà navigare agevolmente tra aggiornamenti e messaggi con una semplice strisciata.

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Le applicazioni vengono “nascoste” ma è possibile comunque accedervi.

HTC first il primo a supportare Home dal 12 Aprile

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Dopo Zuckerberg è la volta del CEO di HTC che annuncia l’HTC first, il primo cellulare con Facebook Home preinstallato in vendita dal 12 Aprile. Già ora è possibile preordinarlo ad un costo che appare molto competitivo, 99 dollari ed un contratto di 2 anni.

Ma c’è di più. Facebook Home si potrà scaricare da Play Store come applicazione separata.

 

I nostri cellulari sono incentrati sulle applicazioni, Zuckerberg vuole “capovolgere” la situazione mettendo al centro le persone e sopratutto i ricavi di Facebook che per ora sono ancora carenti nel comparto mobile.

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Il problema di monetizzare il traffico web proveniente da mobile è una delle questioni a cui i big di Internet fanno più attenzione.

Le persone usano sempre di più i dispositivi cellulari, gli smartphone ed i tablet, pertanto Google e gli altri studiano quali sono le opportunità che queste piattaforme offrono loro per guadagnare di più. Quello del traffico da mobile è stato da sempre uno dei problemi di Facebook che con le sue “innovazioni”, se così le vogliamo chiamare, cerca di fare profitti grazie ai profili dei milioni di utenti che ogni giorno usano il suo social.

Ma torniamo al nostro caro Google. Una interessante infografica di +Larry Kim ci mostra quali sono i prodotti che Google sfrutta maggiormente per monetizzare.

Non mi sorprenderei se Google sfruttasse i suoi numeri per puntare tutto su un proprio sistema operativo mobile integrato con un hardware dedicato, un po’ quello che cerca di fare con Nexus. Il successo di molti dispositivi diciamocelo non è dovuto alla fotocamera figa o al processore super potente ma ad un unico fattore : Android.

Il mobile advertising e le applicazioni

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Il prodotto su cui Google guadagna di più è Google Adwords, nonostante l’ecosistema chiuso di applicazioni che molti player cercano di imporre è ancora la search la prima voce di profitto e lo sarà ancora per molti anni. Dalle parti di Mountain View hanno introdotto delle campagne PPC (pay per clic) molto più semplici per i cellulari che possono portare ottime conversioni.

Nonostante questo molti nella comunità affermano che il traffico via mobile sia scarsamente monetizzabile in quanto porterebbe a conversioni basse. Forse chi fa queste affermazioni come quelli che dicono che i social non servono non sanno usare questi strumenti.

Nella ricerca di WordStream l’analisi è stata condotta su quattro aree specifiche : Dispositivi mobili, Applicazioni mobili, Contenuti mobile e Mobile advertising.

Come possiamo vedere altre opportunità vengono sfruttate grazie a Google Offers e alla piattaforma pubblicitaria AdMob pensata appositamente per le applicazioni mobili. Fra quelle più redditizie troviamo Maps e le estensioni per le chiamate locali.

Quello che è sicuro è che Google sarà in prima linea nello sviluppo di queste soluzioni, per un settore che potrà portare miliardi di introiti nei prossimi anni. Che la chiusura di Google Reader sia il preludio ad un nuovo prodotto ? Lo vedremo nei prossimi mesi.

google nexus 4

Google è ormai un moloch monopolistico senza precedenti, anche se fino ad oggi è riuscito ad evitare, in un modo o nell’altro, di essere affondato dalle antitrust europee e americane. Non solo ormai domina il mercato della ricerca online e incamera una fetta sempre più importante della pubblicità su internet, ma con il suo sistema operativo Android sta cercando di sfondare anche nel promettente mercato dei tablet e degli smartphone, il mercato che ha fatto la fortuna di Apple. Ma in questo caso le cose per Google non sono andate bene, anzi.

Il Nexus 4

google nexus 4

Lo smartphone è decisamente di fascia alta e questo si vede subito a partire dal prezzo: ben 599€. La qualità del hardware è sicuramente pregevole, anche se lo spazio disponibile per l’archiviazione è decisamente esiguo, solo 8 GB.Comunque il processore è un buon Qualcomm ad una frequenza di 1,5 GHz, supportato da un precessore grafico. Il display è di discreta qualità ma niente a che vedere con la qualità di un display retina.

Android allo stato puro

La particolarità del dispositivo, prodotto da LG in collaborazione con Google, sta nel fatto che implementa Android allo stato puro, senzza personalizzazione. Questo può piacere ai puristi e agli appassionati ma può anche comportare una mancanza di funzionalità per il telefono appena acquistato. Di fatto quando si acquista il telefono è necessario passare lunghe ore alla ricerca di applicazioni per far funzionare lo smartphone in maniera adeguata. E per chi si è trovato a spendere quasi 600 € per un telefono di ultima generazione questo non è certo il massimo.

Il grande flop

Dal momento del lancio, ad ottobre 2012, fino ad oggi sono stati venduti solo 400.000 esemplari di questo modello. Per farsi un’idea del calibro di questo fallimento basterà considerare che, più o meno nello stesso periodo, Apple è riuscita a vendere circa 500.000 iPhone al giorno (al gionro, avete capito bene) e che solo nelle feste di Natale ha venduto qualcosa come 50.000.000 di dispositivi.

I problemi di distribuzione

Allo scarso appeal nei confronti del pubblico si è aggiunta anche una politica distributiva decisamente fallimentare, che ha impedito di comprarlo anche a coloro che lo volevano provare.In pratica il telefono è assente dalla gran parte della distribuzione standard ed è acquistabile solo online. In Google si giustificano dicendo che la richiesta del telefono è stata superiore alle attese, ma abbiamo appena visto come le vendite siano state davvero scarse, quindi si tratta di una scusa.

Il monopolio che vuole crescere

Il management di Google, probabilmente, ha voluto fare le cose troppo in grande, imponendo un sistema operativo Android standard probabilmente per fare uno sgarbo a Samsung che invece va a gonfie vele con il suo Android personalizzato. Google ha capito che il miglior modo di guadagnare è imporre il monopolio ma nel campo dei telefoni non le riesce (per fortuna) la stessa manovra che le ha consentito di mettere le mani sull’immenso tesoro della pubblicità online. Tuttavia la compagnia di Mountain View non si arrende. Dopo aver acquistato la divisione mobile di Motorola si appresterebbe a lanciare un nuovo telefonino, questo volta prodotto direttamente in casa senza il supporto di nessun partner esterno. I rumor descrivono questo X Phone come un vero e proprio capolavoro, vedremo se le cose stanno davvero così e quale sarà la reazione di Apple, rimasta orfana del genio di Steve Jobs e probabilmente senza una chiara strategia di sviluppo per i prossimi anni.

 

Samsung leader degli smartphone

Samsung ed Apple si sfidano a colpi di innovazione e nei tribunali per diventare regine incontrastate del mercato degli smartphone e dei tablet nei quali propongono dei modelli sempre più avanzati oltre che costosi.

Erano gli anni 90 quando eravamo abituati a vedere gente in giro con cellulari all’ultimo moda targati Nokia, ma dopo circa dodici anni la leadership è di fatto finita. Nessuna sorpresa dunque, anche perchè i dati sulle vendite sono tendenzialmente negativi da un po’ per il colosso commerciale finlandese che ha cercato di tamponare l’emorragia di vendite dei suoi prodotti prima abbandonando di fatto Symbian OS, per anni uno dei più diffusi sistemi operativi, poi accordandosi con Microsoft per lanciare dei modelli che stanno andando bene come con il nuovo Windows Mobile arrivato alla versione 8.

La nota azienda IHS Inc che acquisì il noto portale iSupply ha pubblicato, proprio di recente, un report delle vendite del 2012 che trovi qui  in cui scopriamo sia la leadership incontrastata di Samsung, grazie anche alla riuscita alleanza con Android di Google, che gli ottimi risultati conseguiti da Apple.

In questa tabella possiamo notare l’incremento ottenuto

I dati di vendita nel 2012
I dati di vendita nel 2012

I big del settore

Nonostante la crisi l’intero mercato  è cresciuto di poco (se prendiamo in considerazione solo la telefonia mobile), ovvero di circa il 2,5% a fronte però di un cospicuo aumento degli smartphone venduti (+45 %), insomma gli italiani si lamentano delle tasse ma non si fanno mancare poi l’ultimo modello (magari superfluo) di smartphone all’ultima moda.

A contendersi lo scettro di regina del mercato Samsung ed Apple anche se non sono le prime due della classifica, tuttavia rappresentano i produttori che introducono più innovazione nei loro prodotti andando nella direzione giusta, ovvero quella della facilità di utilizzo. Oggi le interfacce hanno raggiunto un livello talmente alto che è immediato trovare le funzioni sul telefono, cosa impensabile fino a qualche tempo fa.

Come se la passano i colossi ?

Samsung leader degli smartphone
Samsung leader degli smartphone

Samsung. Continua ad estendere la sua leadership puntando anche su una comunità di sviluppatori crescente, l’Android Market sta raggiungendo dei livelli di applicazioni presenti ormai molto alti. Il lancio di Galaxy III e quello annunciato forse ad aprile della versione 4 stanno consentendo all’azienda di macinare record su record.

Apple.

Rimane per alcuni una azienda che fa prodotti,se vogliamo di nicchia a causa dei prezzi non proprio economici, e conquista la terza posizione in classifica. Può essere però considerata la seconda dato che si attendono ancora i benefici del lancio dell’Iphone 5 uscito da poco e un ulteriore consolidamento delle quote di mercato. Sicuramente la concorrenza di Samsung e Android si è fatta davvero dura, tuttavia dobbiamo considerare che l’azienda di Cupertino non produce features-phone ma solo uno smartphone (Iphone) evoluto, il titolo però continua a perdere in borsa fino ad un preoccupante -25% del valore iniziale.

Insomma Tim Cook e soci non saranno affatto contenti anche perchè vedono l’avanzare della concorrenza anche sui tablet con la stessa Samsung e Amazon, con il suo Kindle, che si fanno più agguerrite che mai.

La responsabilità dell’innovazione

Naturalmente la palla passa a Samsung che non può di certo cullarsi sugli allori, l’innovazione richiede anche una responsabilità di fondo, quella di creare sempre più prodotti all’avanguardia che siano realmente “utili” per gli utenti / consumatori / fan.

Essere leader non vuol dire solo conquistare il mercato, ma anche essere in grado di imporre una “tendenza” a tutti gli altri, Apple lo ha fatto e continuerà a farlo nonostante non sia la prima assoluta in termini di vendite e risultati. Staremo a vedere come continuerà la battaglia.

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