Yahoo ha permesso alla FBI di accedere a milioni di email

Yahoo ha permesso alla FBI di accedere a milioni di email

yahoo fbi nsa scandalo
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Yahoo! è nel bel mezzo di una bufera, proprio pochi giorni dopo il faraonico acquisto da parte di Verizon. Non si sta infatti placando la bufera di questi giorni tra le file di Yahoo, a causa dello scandalo di 500 milioni di profili che sono stati violati tramite un attacco hacker nei confronti di Yahoo, adesso però il colosso avrebbe anche permesso all’FBI, NSA di accedere a svariati milioni di account email.

Secondo l’agenzia Reuters, Yahoo! avrebbe fornito ad FBI ed NSA (l’agenzia di sicurezza nazionale) centinaia di migliaia di indirizzi di posta di gran parte dei suoi utenti, fornendoli in gran segreto a queste organizzazioni.

L’organizzazione per la difesa dei diritti civili ha però subito condannato l’azione, che è stata giudicata “senza precedenti e assolutamente incostituzionale”.

La American Civil Liberties Union ha denunciato il fatto affermando che: «Gli utenti contano sul fatto che le società tecnologiche proteggano i loro diritti e difendano il loro dati di fronte a richieste di spionaggio».

Il gigante del web ha deciso dunque di cedere alle pressione delle intelligence federali.

Questo ha permesso però a Google, Microsoft ed Apple, di prendere le distanze da Yahoo, confermando ancora una volta che la privacy degli utenti non può essere minata.

Proprio la Apple, ha portato avanti una lunga battaglia per salvaguardare la protezione dei suoi utenti, con una vera e propria crociata contro l’FBI, che aveva richiesto le chiavi per entrare nell’iPhone di proprietà dell’attentatore di San Bernardino.

Sulla questione, è anche intervenuto Edward Snowden, la gola profonda dell’NSA, ormai costretto a vivere lontano dagli Stati Uniti, chiedendo asilo politico in vari paesi, come ad esempio la Russia.

Snowden ha dunque invitato tutti gli utenti Yahoo a chiudere il loro account, immediatamente. E proprio correlata alla questione Snowden, sembrerebbe che nell’ABI ci sia una nuova talpa, in quanto l’FBI avrebbe arrestato, nei giorni scorsi, un contratto dell’agenzia di sicurezza nazionale, con il sospetto che proprio questa talpa abbia rubato i codici creati dagli agenti USA per entrare nei sistemi informatici degli altri governi.

Yahoo! smentisce

Yahoo!, il gruppo colpevole di questa manomissione, ha risposto subito alle accuse, dichiarando che le notizie sarebbero “fuorvianti”. Secondo una recente dichiarazione dell’azienda, Yahoo! ha sempre utilizzato un criterio molto restrittivo per consentire alle autorità esterne di accedere ai dati dei clienti.

Secondo le fonti di Reuters, tuttavia, la Mayer avrebbe subito obbedito alla richiesta di informazioni, in contrasto con alcuni membri del gruppo.

Si tratta dunque della seconda tegola per Yahoo!, e una bella gatta da pelare per Verizon, visto che ha appena acquistato Yahoo! per la faraonica somma di 4,8 miliardi di dollari.

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