Authors Posts diDomenico Sacchi

Domenico Sacchi

Avatar
77 POSTS 0 COMMENTI
Appassionato di Web Marketing, di motori di ricerca e strategie SEO. Lavoro come freelance offrendo consulenza a società e clienti che vogliono migliorare la loro presenza e visibilità sul web.

Comunicare con i social

I social media rappresentano oggi uno strumento molto potente per fare business online. Con la loro introduzione ed il successivo incremento di popolarità siamo stati abituati ad usarli per scopi personali senza prestare la giusta attenzione alle opportunità che ci offrono in ambito lavorativo.

L’errore più comune che si possa fare nell’uso è quello di confondere l’obiettivo per il quale impiegarli. Stiamo parlando di comunicazione personale o di lavoro ? Molti utenti hanno mescolato le cose proponendo contenuti sui loro account personali anche ad amici e familiari, utenti completamente disinteressati ad alcune notizie.

Il primo aspetto da evidenziare è dunque la separazione. Se gestite una attività su Facebook o su Twitter è consigliabile creare un account personale ed uno per il vostro business, entrambi devono rimanere il più possibile separati. Ai vostri clienti interessa dei vostri amici ? Ed ai vostri amici interessano le attività dei vostri clienti ?

Ovviamente la risposta per molti è no, ecco perchè in questo articolo cercherò di evidenziare i vantaggi che un uso corretto dei social network può portare al vostro lavoro.

Perchè gestire un account business

I motivi per cui conviene veicolare i propri post e condivisioni attraverso un canale più “ufficiale” possono essere molti :

  • è più professionale
  • fa sentire i clienti più coinvolti
  • può aiutare a migliorare il servizio clienti
  • può portare più traffico e dunque più contatti al vostro sito
  • aiuta a instaurare relazioni sociali con altri esperti del settore e possibili partnership

L’importanza del marchio (brand)

Diffondere il proprio brand
Diffondere il proprio brand

Una presenza costante sui social può essere vantaggiosa anche per l‘aumento della popolarità del vostro brand. La precondizione affinchè questo sia vero è che comunichiate con i vostri clienti in modo schietto e diretto e che abbiate dei prodotti o servizi validi da vendere.

Ovviamente un uso sbagliato può rivelarsi un’arma a doppio taglio, ricordo ancora i casi eclatanti di alcuni famosi marchi che avevano impostato il re-tweet automatico sui post : i social vanno gestiti possibilmente in maniera diretta senza troppi automatismi.

Il traffico verso il sito web dell’attività

Uno dei maggiori aspetti legati alla popolarità del brand è rappresentato dalla popolarità del sito dell’azienda su web. Le aziende che si occupano di SEO (Search Engine Optimization) mirano ad aumentare la visibilità di un sito per renderlo più popolare agli occhi degli utenti. Se negli anni passati l’ossessione di molti webmaster era quella di rendere appetibile i siti agli occhi dei motori di ricerca (su tutti Google) oggi i social media riportano un po’ più al centro l’utente.

I bravi SEO saranno coloro in grado di portare traffico qualificato ai siti dei clienti anche attraverso il content marketing e alla diffusione di nuove idee su tutti i canali di comunicazione che oggi i social mettono a disposizione.

Essere leader nel proprio settore e costruire relazioni

Diventare leader nel proprio lavoro
Diventare leader nel proprio lavoro

I social possono essere usati anche come strumento “costruttivo” in particolare nelle relazioni legate al proprio settore lavorativo. Condividete dunque non solo informazioni relative alla vostra attività, ma anche di altri leader del settore. Questo può aiutarvi a rendervi riconoscibili nella nicchia in cui cercate di posizionarvi e ad instaurare possibili collaborazioni a lungo termine.

Nell’immediato futuro ci fideremo sopratutto delle “persone” per cercare fonti di informazione o fare acquisti, cercate dunque di diventare “affidabili” agli occhi dei vostri lettori o clienti.

Migliorare il rapporto con la clientela
Il cliente ama essere al centro dell’attenzione quindi avere un pubblico di lettori fidelizzato se siete dei bloggers o di acquirenti innamorati dei vostri servizi o prodotti può risultare strategico. Il web non serve solo ad aumentare i propri contatti, ma può essere sfruttato anche per offrire supporto ai vecchi clienti ed i social media in questo senso possono costituire uno strumento l’ideale.

Offrire supporto customer-centric può aiutare a migliorare la comunicazione e la fiducia verso il vostro brand.

Questi sono gli aspetti principali dell’uso dei social media legati ad una attività commerciale, ovviamente la gestione richiede tempo ed anche una certa esperienza. Il tempo speso nella comunicazione con i propri contatti professionali non è mai inutile, anzi aiuta a rafforzare la vostra presenza online. Fate attenzione però, una comunicazione sbagliata può portare anche ad allontanare piuttosto che avvicinare, quindi condividete i vostri contenuti con oculatezza e scrupolosità nel rispetto anche della privacy degli altri.

Nokia Lumia
Nokia Lumia
Nokia Lumia

Ce ne eravamo accorti qualche tempo fa. Nokia tornerà probabilmente a breve a fare utili grazie all’accoppiata Windows 8 – Lumia. Che qualcosa fosse cambiato era evidente, anche tra i miei contatti personali avevo iniziato a vedere questo smartphone nelle mani di qualcuno e così incuriosito ho iniziato a provarlo.

Dati positivi a Dicembre
In alcuni paesi (su tutti gli Stati Uniti) alcuni modelli di Nokia della serie Lumia sono stati fra i più venduti subito dietro ad intoccabili smartphone come Galaxy S3 di Samsung e Iphone 5. I buoni risultati, anche grazie al sistema operativo di Microsoft (Windows 8) sono stati confermati dai dati relativi alle vendite di altri partners come HTC.
Nonostante i pareri troppo spesso prevenuti nei confronti di Microsoft (ricordo ancora le recensioni negative sui tablet Surface) la divisione smartphone di Nokia sembrerebbe tornare in attivo nel primo trimestre del 2013% dato che nell’ultima parte dell’anno i dati sono stati migliori del previsto.

Buoni i risultati trimestrali con il terzo trimestre consecutivo positivo che dovrebbe portare la società finlandese, anche grazie ai buoni risultati del comparto Nokia Siemens, ad un probabile pareggio rispetto alle stime negative precedenti.
Sul sito di Nokia stesso il CEO Stephen Elop ha dichiarato :

“We are pleased that Q4 2012 was a solid quarter where we exceeded expectations and delivered underlying profitability in Devices & Services and record underlying profitability in Nokia Siemens Networks,”

A trainare le vendite la serie Lumia che con il modello di punta 900 ha ottenuti ottimi risultati anche grazie ai prezzi contenuti proposti dai gestori telefonici d’oltre oceano come AT&T.

I pregi ed i difetti del Lumia
Stiamo parlando di un telefono diverso già a partire dal nuovo sistema operativo di Microsoft che con Windows 8 ha puntato ad una profonda revisione della sua interfaccia utente e al miglioramento dell’esperienza d’uso da parte della clientela.
I problemi fondamentali risiedono ancora nelle applicazioni.

Apple e Samsung hanno puntato da subito su queste tecnologie anche se di fatto in molti paesi sono pochissime le applicazioni che si usano ogni giorno con frequenza. Una strategia volta a migliorare i risultati dovrebbe, secondo me, puntare a realizzare sullo store di Redmond quelle applicazioni “fondamentali” che tutti usano e che proprio non possono mancare. Se le App targate Windows 8 non faranno rimpiangere le funzionalità presenti nelle equivalenti versioni di Apple o Android (penso a Facebook e Twitter ad esempio), allora potranno dire la loro in un mercato sempre più in evoluzione.

Alla Apple Cook e soci non saranno affatto contenti. Nonostante il sontuoso lancio di Iphone 5 e di tutti i nuovi prodotti come ad esempio i nuovi iMac e i MacBookPro con display retina il titolo in borsa ha perso negli ultimi mesi del 2012 fino al 25% del suo valore originale.

L’Iphone 5 ha riscosso un buon successo con risultati però non paragonabili al lancio del primo Iphone. La “fortuna” di Apple è stata anche quella di puntare da subito sulle applicazioni e sugli store in generale prima con la musica e poi con il software passando da prodotti di nicchia a prodotti di massa. Intanto però Android e Samsung rosicchiano quote di mercato in modo preoccupante e cresce anche la concorrenza di Amazon che con il suo Kindle punta anche al mercato dell’editoria digitale.

Storicamente Apple ha proposto dei prodotti sempre con prezzi più alti puntando sulla ricerca e l’innovazione, due elementi che hanno però un costo notevole e che devono essere in qualche modo ammortizzati. Dalle parti di Cupertino staranno pensando a qualche altra diavoleria tecnologica o a proporre solo dei ritocchi ai prodotti già esistenti ?

E’ in arrivo un Iphone low cost ?

iphone-5

Il termine “low cost” stona un po’ quando si ha a che fare con Apple. Sin dagli anni 90 siamo stati abituati infatti a prodotti molto costosi o comunque in una fascia di prezzo più alta rispetto alla media. Eravamo abituati alla scelta tra iMac ed i vecchi PC Ibm (sono un po’ nostalgico) e quasi sempre la scelta ricadeva sul personal computer.

Tuttavia il buon Steve Jobs risollevò le sorti di una società in difficoltà puntando proprio sui nuovi iMac e poi successivamente sul mercato della discografia digitale con gli Ipod dopo le parentesi Pixar e Next. Oggi pertanto fa un po’ effetto leggere di un possibile prodotto che negli Stati Uniti potrebbe costare tra i 99 ed i 149 dollari.

Un Iphone 5 in un formato più piccolo dunque o con prestazioni inferiori a prezzi più contenuti. La produzione a costi minori probabilmente verrà ottenuta attraverso l’utilizzo di materiali meno pregiati o attraverso l’inserimento di chip meno potenti. La concorrenza e la necessità di puntare a mercati emergenti come India e Cina potrebbe portare dunque l’azienda di Cupertino a mettere in commercio un melafonino in grado di concorrere con Android.

Un fratellino più piccolo che porterà dunque Apple a decisioni strategiche diverse da quelle del passato, l’assenza di Jobs forse non si sentirà subito ma nell’immediato futuro potrà pesare per una società condannata da sempre ad innovare.

 

Ormai siamo abituati alle misteriose conferenze stampa dei big dell’Informatica americana, a turno Google, Facebook ed Apple sono abilissime nel generare curiosità quando si apprestano a lanciare dei nuovi prodotti.

L’appuntamento da non perdere per gli addetti ai lavori è per il 15 Gennaio presso la sede di Menlo Park in California in cui Zuckerberg e soci hanno traslocato da un po’. L’evento, secondo le ultime voci, dovrebbe riguardare il lancio di un nuovo cellulare o comunque di un prodotto / servizio legato alle tecnologie mobili.

La nuova sede di Facebook
La nuova sede di Facebook

Abbiamo bisogno di un’altro dispositivo mobile ?

La concorrenza nel settore smartphone e in generale mobile è cresciuta molto, nell’ultimo anno l’alleanza Samsung – Android ha raggiunto dei livelli di vendite record anche se Apple con il suo Iphone è subito dietro.

Molte società e giornali legati al settore della telefonia hanno ricevuto l’invito, cosa che ha indotto molti media americani a prevedere che la conferenza potrebbe riguardare un misterioso nuovo social – phone. Non è stato precisato dal management l’argomento su cui verterà la conferenza ed è una cosa che non sorprende affatto, l’attesa ed il mistero non fanno altro che aumentare l’interesse verso quello che verrà presentato al grande pubblico.

Venite a vedere cosa stiamo costruendo, questo l’annuncio che è stato inviato a tutti, che sia arrivato il momento di un nuovo device?

conferenza-stampa-FB-15-gennaio

Cosa mi aspetto da Facebook

Dopo essere ritornata sui suoi passi con una timeline ad una colonna Big F si affretta a guadagnare il più possibile. Facebook ha capito di avere tra le mani una grande miniera di informazioni che intende monetizzare ancora di più, fino ad oggi non ci è riuscita nel settore della mobilità anche per scelte sbagliate. Prima ha puntato su una tecnologia per le sue app mobili che non ha dato i risultati sperati, poi ha scoperto che moltissimi dei suoi utenti usano tablet e smartphone per accedere alla sua creatura quindi ha deciso di puntare dritto su questo settore.

Nonostante le smentite ( Zuckerberg definì “una strategia sbagliata” il voler creare un proprio telefono) mi aspetto un nuovo device o al limite un servizio innovativo accessibile in mobilità.

Quello che vorrei da Facebook invece è una novità in grado di rompere il monopolio creato da Google nel settore della pubblicità. Si era parlato nei mesi scorsi dello sviluppo di un nuovo motore di ricerca o di una integrazione più stretta con Bing, chissà dunque che il famigerato mistero non nasconda un ingresso del gigante californiano nel settore della ricerca sul web.

Tornando alla realtà (spero di essere smentito) Facebook ha capito che è il momento di sfruttare meglio l’enorme mole di informazioni di cui dispone puntando dritto su un settore che ha fatto la fortuna di Apple e che ha permesso a Google di accrescere ancora di più la sua posizione dominante nonostante le antitrust europee e americane.

Il rapporto degli italiani con i social network

La fiducia degli italiani nelle istituzioni politiche cala sempre di più, lo rilevano tutti i sondaggi e le agenzie specializzate. Non solo, cala inevitabilmente anche il consenso e la fiducia nelle persone. Secondo dati recenti, infatti, solo un amministratore locale su tre si salva e, in particolare, riscuotono un discreto successo solo gli ultimi eletti, sintomo evidente di come gli italiani abbiano bisogno di facce nuove e fresche, soprattutto in politica.

I politici ed i social network in Italia

In Italia la voglia di partecipazione è nata anni fa grazie all’esempio di Beppe Grillo, argomento di cui abbiamo parlato qui che di fatto ha trascinato nel grande calderone un po’ tutti, dalle grandi testate giornalistiche, ai politici fino a noi comuni mortali.

Ed oggi c’è la corsa ad una “finta” comunicazione: ogni politico che si rispetti ormai non può non avere un profilo su Facebook e su Twitter. La televisione,infatti, non è ormai l’unico mezzo di comunicazione di massa utilizzata, anche se gioca e continuerà a giocare il suo ruolo chiave anche in questa campagna elettorale.

Nessuno però riesce ad usare i mezzi di comunicazione del web per lo scopo per cui sono nati, ovvero il “coinvolgimento”. Possiamo dire che in Italia ci sono pochissimi politici in grado di usare in modo costruttivo i social, molti si limitano a segnalare i propri spostamenti o a pubblicare alcuni contenuti del proprio programma. Dov’è dunque l’interazione ?

L’esempio di Obama

obama_twitter

Obama, soprattutto nell’ultima campagna elettorale, ha dimostrato come un uso strategico dei social possa portare ad un grande successo. La sua vittoria non è stata determinata solo dal numero di condivisioni su Twitter o su Facebook ma dal fatto di aver saputo sperimentare delle piattaforme alternative per coinvolgere attivamente le persone.

Non solo dunque promesse e slogan da condividere, ma l’azzeramento delle barriere e di tutte le gerarchie. Oggi chiunque riesca ad abbattere il muro che esiste tra il “noi” ed il “loro” risulta vincente. La tecnologia va usata per semplificare la vita delle persone, forse qualcosa che da noi non è ancora percepito correttamente.

L’esempio più eclatante è stato quello della realtà aumentata: un concetto spiegato bene qui ed applicata alla campagna elettorale di Obama. In pratica è possibile aggiungere degli elementi, come oggetti, al mondo circostante o sensazioni sfruttando i dispositivi mobili come smartphone e tablet e facendo uso di sensori.

In questo video l’idea originale di un video sulla raccolta fondi di Obama utilizzando una tecnologia sviluppata da Blippar

I sostenitori di Obama, inoltre, hanno molto apprezzato il fatto che, durante la campagna elettorale, siano stati realizzati video che mostravano come raggiungere il seggio per votare. Tutto ciò è stato realizzato tramite la realtà aumentata o in maniera divertente, con l’utilizzo di finti presidenti per la raccolta dei fondi.

Il consenso politico di Obama è aumentato, anche grazie ai social perchè i social sono le persone.

E gli italiani come usano i social ?

Il rapporto degli italiani con i social network
Il rapporto degli italiani con i social network

Da noi qualche tentativo è stato fatto. In particolare ci riferiamo all’estate scorsa in cui è stata lanciata una proposta come Unicavox, ovvero un social dedicato alla politica dove è possibile discutere, inviare petizioni e proporre argomenti di interesse.

Tuttavia, da noi forse il modello americano non funziona, forse perchè i social non sono entrati a pieno titolo nella nostra vita quotidiana, come si evince dall’utilizzo che se ne sta facendo anche in questa campagna elettorale.

Gli italiani, infatti, usano Twitter, Instagram e Facebook per pubblicare i propri stati d’umore, insultare qualcuno o comunicare i propri spostamenti. Nel caso in cui a questo utilizzo si aggiunga il seguire alcuni politici o le ultime tendenze, di certo non si pone la giusta attenzione al verificare le fonti o alla possibilità di avere un punto di vista diverso. Nella maggior parte dei casi, infatti, basta re-twittare e linkare il più possibile come dei meri automi, l’importante è postare il più possibile. Siamo arrivati ad un punto tale che non ci interessa più neanche se le notizie siano vere o false, nessuno le verifica più, e ciò ci fa capire che, da questo punto di vista, abbiamo ancora molto da imparare dagli americani.

Non so, dunque, se in questa campagna elettorale qualche candidato riuscirà a mettersi in evidenza aumentando il proprio consenso politico , ma grazie allo scarso livello di alfabetizzazione informatica e alle inefficienze delle tecnologie in Italia, i nostri politici potranno dormire sonni tranquilli.

Samsung leader degli smartphone

Samsung ed Apple si sfidano a colpi di innovazione e nei tribunali per diventare regine incontrastate del mercato degli smartphone e dei tablet nei quali propongono dei modelli sempre più avanzati oltre che costosi.

Erano gli anni 90 quando eravamo abituati a vedere gente in giro con cellulari all’ultimo moda targati Nokia, ma dopo circa dodici anni la leadership è di fatto finita. Nessuna sorpresa dunque, anche perchè i dati sulle vendite sono tendenzialmente negativi da un po’ per il colosso commerciale finlandese che ha cercato di tamponare l’emorragia di vendite dei suoi prodotti prima abbandonando di fatto Symbian OS, per anni uno dei più diffusi sistemi operativi, poi accordandosi con Microsoft per lanciare dei modelli che stanno andando bene come con il nuovo Windows Mobile arrivato alla versione 8.

La nota azienda IHS Inc che acquisì il noto portale iSupply ha pubblicato, proprio di recente, un report delle vendite del 2012 che trovi qui  in cui scopriamo sia la leadership incontrastata di Samsung, grazie anche alla riuscita alleanza con Android di Google, che gli ottimi risultati conseguiti da Apple.

In questa tabella possiamo notare l’incremento ottenuto

I dati di vendita nel 2012
I dati di vendita nel 2012

I big del settore

Nonostante la crisi l’intero mercato  è cresciuto di poco (se prendiamo in considerazione solo la telefonia mobile), ovvero di circa il 2,5% a fronte però di un cospicuo aumento degli smartphone venduti (+45 %), insomma gli italiani si lamentano delle tasse ma non si fanno mancare poi l’ultimo modello (magari superfluo) di smartphone all’ultima moda.

A contendersi lo scettro di regina del mercato Samsung ed Apple anche se non sono le prime due della classifica, tuttavia rappresentano i produttori che introducono più innovazione nei loro prodotti andando nella direzione giusta, ovvero quella della facilità di utilizzo. Oggi le interfacce hanno raggiunto un livello talmente alto che è immediato trovare le funzioni sul telefono, cosa impensabile fino a qualche tempo fa.

Come se la passano i colossi ?

Samsung leader degli smartphone
Samsung leader degli smartphone

Samsung. Continua ad estendere la sua leadership puntando anche su una comunità di sviluppatori crescente, l’Android Market sta raggiungendo dei livelli di applicazioni presenti ormai molto alti. Il lancio di Galaxy III e quello annunciato forse ad aprile della versione 4 stanno consentendo all’azienda di macinare record su record.

Apple.

Rimane per alcuni una azienda che fa prodotti,se vogliamo di nicchia a causa dei prezzi non proprio economici, e conquista la terza posizione in classifica. Può essere però considerata la seconda dato che si attendono ancora i benefici del lancio dell’Iphone 5 uscito da poco e un ulteriore consolidamento delle quote di mercato. Sicuramente la concorrenza di Samsung e Android si è fatta davvero dura, tuttavia dobbiamo considerare che l’azienda di Cupertino non produce features-phone ma solo uno smartphone (Iphone) evoluto, il titolo però continua a perdere in borsa fino ad un preoccupante -25% del valore iniziale.

Insomma Tim Cook e soci non saranno affatto contenti anche perchè vedono l’avanzare della concorrenza anche sui tablet con la stessa Samsung e Amazon, con il suo Kindle, che si fanno più agguerrite che mai.

La responsabilità dell’innovazione

Naturalmente la palla passa a Samsung che non può di certo cullarsi sugli allori, l’innovazione richiede anche una responsabilità di fondo, quella di creare sempre più prodotti all’avanguardia che siano realmente “utili” per gli utenti / consumatori / fan.

Essere leader non vuol dire solo conquistare il mercato, ma anche essere in grado di imporre una “tendenza” a tutti gli altri, Apple lo ha fatto e continuerà a farlo nonostante non sia la prima assoluta in termini di vendite e risultati. Staremo a vedere come continuerà la battaglia.

Uno dei CMS più utilizzati in Italia

Fra le caratteristiche più apprezzabili di alcuni CMS come WordPress, c’è sicuramente la flessibilità che consente a molti professionisti e webmaster di estendere le funzionalità di base attraverso un modello incrementale a “plugin”.

In pratica è sufficiente installare delle estensioni che si possono acquistare o scaricare gratuitamente per aggiungere funzioni di ottimizzazione o per prodotti da integrare come galleria fotografica, e-commerce e così via. Oggi voglio parlare in particolare dell’ottimizzazione in ottica SEO e di alcuni strumenti che possono aiutare a facilitare l’indicizzazione del sito sui motori di ricerca.

Indicizzazione e posizionamento

I termini indicizzazione e posizionamento vengono spessi confusi anche perchè molti professionsti tendono a fare i propri interessi spesso vendendo servizi che nulla hanno a che fare con l’uno o con l’altro. Per indicizzazione si intende la presenza del sito nell’indice dei motori di ricerca. Se prendiamo un motore a caso ad esempio Google o Bing un sito è indicizzato da questo se è presente nei risultati di ricerca in una qualunque posizione, anche all’ultima pagina.

Quando si parla invece di ottimizzazione facciamo riferimento ad una serie di attività che coinvolgono l’incremento della visibilità e della popolarità di un sito sui motori di ricerca. La SEO (search engine optimizazion) si occupa di questi aspetti, oggi tuttavia è riduttivo dire che si occupa solo di questo perchè coinvolge tutta una serie di attività non meno importanti.

Con questo articolo dedicato a WordPress voglio parlare del primo aspetto, ovvero di come facilitare l’indicizzazione.

Uno dei CMS più utilizzati in Italia
Uno dei CMS più utilizzati in Italia

I plugin SEO

Il fatto di utilizzare un plugin consente di ottimizzare parti di struttura di un portale in modo da renderlo più facilmente “indicizzabile” dai motori, tuttavia non ha niente a che fare con il ranking e la posizione che questo raggiungerà.

Quelli che uso maggiormente con successo sono alcuni :

  • Yoast WordPress SEO
  • All in one SEO
  • Platinum SEO Pack
  • Google XML Sitemaps

Google XML Sitemaps generator

Tutti i webmaster sanno quanto è importante fornire una mappa delle pagine del sito a Google, questo plugin ti permette di crearla ed aggiornarla ogni volta che viene pubblicata un articolo o una nuova pagina.

Le informazioni che passiamo sono fondamentali, come il titolo, la URL dell’articolo e la data di pubblicazione ed ultimo aggiornamento. Tramite queste gli spider dei motori di ricerca saranno in grado di avere una comprensione chiara della struttura, questo però non implica che tutte le pagine verranno sicuramente indicizzate.

Gli ultimi aggiornamenti di Google in particolare tendono ad escludere dai risultati contenuti duplicati o di scarsa qualità o peggio ancora irrilevanti per l’utente, cercate dunque di scrivere dei buoni contenuti.

In ogni caso un difetto che posso segnalare è che ho riscontrato dei problemi nella generazione in presenza di sottodomini generati con wordpress, tuttavia rimane un ottimo strumento.

Lo trovi qui : http://wordpress.org/extend/plugins/google-sitemap-generator/

All in One SEO

E’ uno dei primi che ho iniziato ad usare, probabilmente uno dei più conosciuti che consente di ottimizzare vari aspetti, come la riscrittura delle URL, i metatags ed i canonical. Per ogni elemento del CMS è possibile riscrivere titoli e descrizione oltre a decidere se indicizzare categorie e tags.

Ovviamente la configurazione, anche alla luce, degli aggiornamenti continui degli algoritmi dei motori deve essere fatta con molta attenzione.

E’ ancora oggi aggiornato continuamente dagli sviluppatori.

Disponibile qui : http://wordpress.org/extend/plugins/all-in-one-seo-pack/

Platinum SEO Pack

E’ sicuramente l’estensione più facile da configurare che ha tutte le funzioni che servono per una corretta indicizzazione. A differenza di All In one seo supporta il noindex su singoli articoli, funzione che può risultare utile per escludere alcune pagine che potremmo voler nascondere come ad esempio le informative sulla privacy o altre informazioni.

Come difetto ho trovato uno scarso supporto nelle comunità di sviluppatori e aggiornamenti sempre più ridotti (non viene aggiornato da quasi due anni), per questo motivo non lo utilizzo quasi più anche se comunque rimane una valida alternativa.

E’ disponibile qui : http://wordpress.org/extend/plugins/platinum-seo-pack/

WordPress SEO

E’ a mio avviso il più completo anche se non di immediata comprensione, sopratutto per i neofiti.

Ho iniziato ad usare questo plugin che mi sembra molto più completo e versatile degli altri anche perchè dispone di funzioni molto comode come :

  • l’anteprima del post che viene generata mentre si è in fase di editing
  • una gestione migliore di titoli, descrizioni e meta tags
  • punteggi e score che danno informazioni utili su come migliorare la qualità di ciò che si sta scrivendo
  • generazione di XML sitemaps
  • possibilità di modificare il file robots e l’.httaccess

Puoi scaricarlo da qui : http://wordpress.org/extend/plugins/wordpress-seo/

Personalmente lo preferisco di gran lunga agli altri anche perchè viene aggiornato molto spesso e funziona bene anche con altri componenti come i forum fatti con bbpress su cui c’è il pieno controllo oltre alle versioni MU di wordpress per i sottodomini.

Our partner: Top10CasinoOnline.COM.