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Domenico Sacchi

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Appassionato di Web Marketing, di motori di ricerca e strategie SEO. Lavoro come freelance offrendo consulenza a società e clienti che vogliono migliorare la loro presenza e visibilità sul web.

La prima giornata del Google I/O non ha deluso le attese. Mentre è in corso la seconda giornata con gli approfondimenti che potete seguire in diretta sempre su https://developers.google.com/events/io/ proviamo a fare un riepilogo delle novità di rilievo proposte.

Google+

Il nuovo layout di Google+
Il nuovo layout di Google+

Google + è cambiato profondamente sia nel layout che nella gestione di alcune funzionalità. Per certi versi ricorda molto Pinterest ed anche Facebook ma è molto di più. L’obiettivo è quello di avvicinare l’utenza non professionale all’uso del social, per il momento come sappiamo Facebook domina in Italia.

In questo video vengono riassunte le novità salienti.

Il layout diventa più uniforme e ricorda molto la versione che può già apprezzare sui tablet e sugli smartphone. Grande spazio viene dato ad Hangouts che è stato potenziato anche nella versione mobile

Dalle parti di Big G sembrano voler sfidare ancora di più Twitter, gli hashtag ora hanno molto più risalto. L’utente inoltre può scegliere tra la visualizzazione stile Pinterest che ricorda anche la Timeline di Facebook sia tornare ad un flusso a singola colonna.

Play Game Services

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I primi interventi del Keynote si sono concentrati sopratutto sui giochi, un mercato che muove milioni di dollari sopratutto negli Stati Uniti. Quello che mancava era la possibilità di giocare in multiplayer sfidando altri giocatori online e registrando i punteggi via cloud, quello che Apple fa con il suo Game Center.

Nonostante gli intoppi della presentazione con i tre giocatori che non riuscivano a giocare, è stato reso disponibile il Play Game Center in cui sarà possibile accedere e giocare autenticandosi col proprio account Google+.

Google + Sign In

E’ proprio attorno al mondo Google+ che ruota tutto. L’attenzione maggiore degli ingegneri di Big G è concentrata sul social. Attraverso un sistema di autenticazione unificato sarà possibile accedere a tutti i servizi da un unico punto. Con il Play Game Center è probabile che riescano ad aumentare sensibilmente il numero di iscritti a Plus.

Android Studio

Chi è abituato a sviluppare applicazioni mobili ha bisogno di strumenti per la produttività. Apple ha infatti un suo IDE intragrato (Xcode) perfettamente integrato per lo sviluppo di App in objective-c. Gli sviluppatori Android lamentavano l’assenza di un IDE per lo sviluppo su Android ed hanno spesso ripiegato su soluzioni come Eclipse.

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Durante la sessione dedicata ad Android è stato presentato un nuovo IDE Android Studio con delle funzionalità davvero stupefacenti come la possibilità di vedere in contemporanea una preview a varie risoluzioni della App che si sta sviluppando con una gestione ottimale delle risorse multilingua. E’ già possibile scaricare l’ambiente di sviluppo a questo indirizzo.

Play Music

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Il servizio musicale tanto atteso in streaming per fare concorrenza a Spotify è arrivato. Si chiama Play Music All Acces e consente di ascoltare la musica su varie piattaforma, da desktop a smartphone e costerà 9,99$ dollari al mese. Il servizio partirà negli Stati Uniti.

La cosa interessante degli eventi Google è l’immediatezza con la quale vengono poi rilasciati i servizi o i prodotti proposti, una cosa che avviene anche con Apple ma non Facebook che è molta più lenta.

Per le altre novità non ci resta che seguire la seconda giornata in diretta.

Google sembra essere molto attiva in questo periodo su più fronti. Non c’è praticamente settore tecnologico che non stia toccando o che si appresta ad aggredire. Dal mobile alla search passando per le innovazioni, dalle parti di Mountain View sono attivissimi nel rilasciare aggiornamenti.

La conferenza annuale (Google I/0 2013) in cui Google incontra gli sviluppatori comincia tra poche ore. E’ possibile seguire l’evento live su YouTube a questo indirizzo. Tre giorni in cui addetti ai lavori ma anche appassionati verranno informati sulle novità di Google.

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Il calendario della tre giorni lo puoi trovare qui (https://developers.google.com/events/io/sessions#all) mentre gli eventi live saranno visibili in diretta qui (https://developers.google.com/live/). I

l primo evento è programmato per oggi alle 18 ora italiana.

L’anno scorso fu la volta di una nuova versione di Android e del Nexus che si è rivelato un vero e proprio flop .

Cosa ci dobbiamo aspettare quest’anno ? Molti analisti prevedono che gli argomenti saranno molti, una possibile nuova versione di Android, novità nel settore musicale con un probabile concorrente di Spotify e le ultime novità legate a Google Glass .

Cosa ci possiamo attendere allora ?

Google Glass

Gli occhiali marchiati Google
Gli occhiali marchiati Google

L’oggetto più cool prodotto da Google potrebbe entrare ufficialmente nel mercato. E’ probabile che ci siano diverse sessioni della conferenza dedicate agli sviluppatori e alle applicazioni in grado di sfruttare questi occhiali rivoluzionari.

Nonostante le perplessità legate al lancio di questo prodotto, il progetto va avanti.

Una nuova versione di Android

android google glass

Molti aggiornamenti riguarderanno probabilmente una nuova versione di Android con novità legate anche al settore dei giochi. Probabile che venga lanciato una sorta di Game Center anche su Android, un prodotto simile a quello presente su Iphone e Ipad.

Ci dobbiamo aspettare una versione 4.3 ?

Un nuovo Nexus ?

google nexus 4

Il Nexus 4 è stato un clamoroso flop di vendite anche a causa dell’assenza dai circuiti della distribuzione tradizionale. Il fatto di poter essere acquistato solo online ed un prezzo poco competitivo hanno inciso in negativo sul successo di questo dispositivo. E’ probabile che venga lanciato durante la Google I/O un nuovo tablet per fare concorrenza ai tablet da 7”, Ipad mini in testa.

Aggiornamento delle mappe

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Alcuni rumors parlano di una nuova versione di Google Maps con una nuova interfaccia più simile a quella della versione mobile. L’arrivo di Google Flight e Google Hotel Finder ha reso necessaria una più stringente integrazione. E’ probabile che venga migliorata anche l’esperienza di ricerca sulle Mappe.

Search

Un nuovo aggiornamento contro lo spam arriverà entro l’estate. Di questo non si parlerà però durante il Google I/O.

Il famigerato Penguin ha già colpito l’anno scorso molti siti web penalizzando portali il cui profilo di link appariva come innaturale. La penalizzazione consiste nella retrocessione dei risultati di ricerca.
La nuova generazione “Penguin 2.0” potrebbe essere più aggressiva. In teoria l’aggiornamento dovrebbe contribuire a migliorare i risultati di ricerca del motore. Gli scorsi aggiornamenti, purtroppo, hanno però portato molti siti anche di qualità a sparire completamente gettando nello sconforto piccoli webmaster.

Ancora oggi sono presenti più che mai nei risultati di ricerca siti di dubbia qualità, vedremo se nei prossimi aggiornamenti la situazione migliorerà.

Insomma non ci resta che aspettare ancora poche ore e poi sapremo tutto.

privacy facebook

Il problema della privacy sul web è molto sentito da alcuni e troppo trascurato dall’utenza media. Il modo migliore affinchè la nostra privacy sia rispettata è ovviamente non usare i social network.

Non possiamo però far finta di nulla. Non è colpa di Facebook se pubblichiamo ogni singolo istante della nostra vita e dei nostri bambini aspettando una caterva di “Like” solo per il gusto di avere tanti fans e tanti commenti. Fa parte del gioco, o lo si accetta o si sta lontani da tutto.

privacy facebook

Molte delle persone che usano i social non sono affatto consapevoli del fatto che in qualche modo è possibile utilizzare delle funzionalità per proteggersi un po’ di più. In questo articolo cerco di porre l’accento su cose per alcuni ovvie, per altri sconosciute.

Rendersi invisibili nelle ricerche

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Come sappiamo su Facebook chiunque può cercare una persona fornendo un indirizzo e-mail, il nome o il numero di cellulare per coloro che l’avessero inserirlo. E’ il classico meccanismo per essere trovati dagli amici. E’ quindi di primaria importanza essere consapevoli di ciò che gli altri vedono di noi e scegliere quali informazioni mostrare al nostro “pubblico”.

facebook-privacy-tag

Per modificare le impostazioni standard è sufficiente andare nella barra a destra sull’icona dell’ingranaggio e fare click su “Impostazioni sulla privacy”. Fatto questo, nella sezione Diario potete vedere come gli altri vedono il nostro profilo “Pubblico” cliccando su “Visualizza come”.

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E’ possibile anche specificare il nome di un amico per vedere a quali informazioni ha accesso.

Chi può cercarvi ?

Se non volete essere trovati tramite email o cellulare andate nella sezione Privacy e aggiornate le impostazioni nella sezione “Chi può cercarmi ?”. In questo modo potete selezionare ed escludere amici. Nella sezione “Blocco” potete inserire profili di persone per diventare completamente invisibili per sempre.

In alternativa potete utilizzare anche il menu rapido a tendina con il simbolo del lucchetto per accedere rapidamente alle funzioni della privacy.

facebook-privacy-menu-rapido

Limitare la visibilità sulla Timeline

Il diario (la cosiddetta “Timeline”) contiene tutta la vostra storia ordinata in modo temporale con i post, le foto ed i tag che avete ricevuto. Queste informazioni finiscono nel “feed” di notizie che è stato recentemente aggiornato da Facebook.

Con l’arrivo anche in Italia della Graph Search dovremo fare più attenzione a ciò che pubblichiamo ma avremo comunque delle nuove opportunità.

Potete anche impedire a qualcuno di postare sul vostro diario o impedire agli altri di vedere foto quando qualcuno vi tagga.

facebook-privacy-tag

Potete decidere di pubblicare per tutti o solo per singoli amici. Pensiamo a degli eventi che riguardano la vostra famiglia. Se non volete rendere delle foto visibili ad altri potete farlo utilizzando i filtri e decidendo ad esempio che quel post sarà solo per gli amici o comunque per un pubblico più ristretto.

facebook-privacy-filtri-pubblicazione

Le impostazioni di sicurezza

Ci sono anche delle caratteristiche di sicurezza molto interessanti che possiamo sfruttare per proteggerci. Le trovate nella sezione “Protezione” sempre andando dal menu con l’icona dell’ingranaggio nella sezione “Impostazioni sulla privacy”

Notifiche di accesso : è una funzione molto utile che ci può dire se qualcuno effettua l’accesso al nostro account facebook da un computer o un dispositivo sconosciuto che non avete mai utilizzato. Si può essere avvisati via Email o SMS

facebook-privacy-notifiche-accessi

Sessioni attive : viene mostrato l’elenco delle ultime connessioni con i luoghi e i dispositivi da cui è stato effettuato l’accesso. Ovviamente l’accuratezza non è elevatissima anche perchè il nodo a cui ci si connette potrebbe essere nelle vicinanze e non nella stessa città. Tuttavia le informazioni sui dispositivi possono risultare utili.

facebook-privacy-sessione-attiva

In conclusione posso dire che proteggere di più la nostra privacy è possibile, si deve però essere disposti a spendere un po’ di tempo per esplorare le funzionalità che Facebook ci offre. Con questi semplici passaggi potete bloccare delle persone indesiderate o impedire che qualcuno cerchi il vostro contatto per vedere se siete registrati.

La guerra dei brevetti continua e sembra non avere fine. Nel mirino della UE e dell’Antitrust ci finisce ora Motorola dopo i problemi sollevati negli Stati Uniti riguardo la privacy di alcuni servizi come Street View e le accuse sull’abuso di posizione dominante nel mercato pubblicitario.

In realtà c’è tanta roba, molta di più. Non c’è solo la ricerca ma praticamente quasi tutti i settori del mercato tecnologico come i social network, il settore mobile fino al mercato dei browser. Non si capisce, tra l’altro, come mai negli anni passati Microsoft abbia subito delle sanzioni pesantissime per la questione Internet Explorer.

L’occhio dell’Antitrust UE ora sembra puntato sul gigante della telefonia Motorola acquistato recentemente proprio da Google.

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Anche nel settore della ricerca pare che Big G debba fare un passo indietro nella ricerca e per questo ha proposto di inserire i collegamenti ai siti dei concorrenti in alcuni spazi dedicati alla ricerca “sponsorizzata”. La battaglia con Apple continua quindi, si parla di abuso di posizione dominante nell’uso dei brevetti.

In buona sostanza Motorola avrebbe depositato dei brevetti chiave che impedirebbero la commercializzazione di prodotti rivali come quelli appunto di Apple. Come sempre sono i consumatori ad andarci di mezzo. Ci troviamo sempre a dover subire le mancate decisioni su standard che dovrebbero essere adottati da tutti.

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E’ proprio in virtù di questa mancata scelta limitante nei confronti degli utenti che la UE ha deciso di intervenire. Le indagini sono ancora in una fase iniziale e non riguardano altri settori come hanno precisato dei portavoce dell’Antitrust europea, tuttavia potrebbe essere in arrivo una multa anche pesante per Mountain View.

E’ forse la prima volta che si inizia a parlare di “standard”. Una decisione, credo di buon senso, potrebbe essere quella di vietare abusi su brevetti considerati essenziali per la produzione ed il rilascio di features base.

Altrimenti gli smartphone non li potrebbe più produrre nessuno.

Neanche Apple può fare a meno di Google. Molti colossi dell’informatica provano a introdurre dei loro prodotti vincolandoli a store proprietari.

E’ il caso, come abbiamo visto, di Amazon ed Apple che oltre a produrre dei dispositivi di qualità puntano anche alle applicazioni spesso tentando maldestramente di sostituire dei prodotti che tutti ormai siamo abituati ad usare. Chi di voi non usa Google Maps ad esempio ? E così il tentativo di Apple di sostituire Google con una sua applicazione di Mappe integrata è miseramente fallito così come quella di non rendere più nativa l’installazione di You Tube.

Per il momento neanche Cupertino può far a meno dei prodotti Google e così è arrivato ieri l’atteso annuncio ufficiale relativo a Google Now sul blog ufficiale.

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L’ecosistema Google aggiunge un altro tassello al mosaico di applicazioni mobili disponibili. Google Now è in grado di fornire informazioni riguardanti il meteo, suggerire percorsi di navigazione a piedi o in auto, ricordare un evento tramite il calendario.

La ricerca vocale è una delle sfide del futuro ma anche del presente, Google Now già adesso riesce ad eseguire delle ricerche prendendo in input dei comandi vocali anche se per ora le lingue diverse dall’inglese hanno ancora dei problemi. Mentre su Play Store abbiamo una applicazione dedicata anche se funzionante pienamente sulle versioni più recenti di Android, su Itunes Google Now è stato rilasciato come aggiornamento di Google Search per rendere la ricerca vocale più efficiente.

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L’aggiornamento da Search a Now è stato comunque semplificato anche se l’App è più completa ovviamente per i dispositivi dotati di Android. Se avete un Ipad o un Iphone potete comunque scaricala dall’Apple Store andando qui.

Per vedere cosa è in grado di fare Google Now vi lascio a questo video :

Nessuno di noi può più immaginare la vita senza i nostri smartphone dicono dalle parti di Big G, neanche i produttori di smartphone per ora possono immaginare i loro prodotti senza Google.

amazon kindle tv

Amazon prova a sfidare Apple su tutti i fronti. Avevamo già parlato del suo store per la musica che andrà a sfidare direttamente Itunes in un precedente articolo che ti riporto qui .

Che gli utenti di Apple siano appetibili anche per Amazon è dimostrato da una visione e da dei prodotti molto simili. La sfida si gioca sulle applicazioni e sul prezzo.

amazon kindle tv

Dopo la musica il prossimo terreno di battaglia potrebbe essere quello della TV. Il CEO di Amazon Jeff Bezos ha più volte dichiarato che il suo sogno è quello di sfidare Apple sul suo stesso terreno producendo anche un Set Top Box per la TV e in futuro anche uno smartphone.

Due prodotti che completerebbero l’ecosistema Amazon che vede già al suo attivo degli e-reader, ed i tablet della serie Kindle.

In arrivo la Kinde TV?

kindle-tv

Il mercato della TV via streaming fa gola a molti. In Italia Mediaset Premium con la sua Premium Play e Sky con Sky Go offrono già contenuti on demand attraverso la rete. L’obiettivo di Amazon è quello di introdurre nel prossimo autunno un suo box tv per veicolare attraverso la rete video in streaming nei salotti di tutti i propri clienti. Si partirà dal mercato americano per poi proporre l’offerta ad altri paesi.

Naturalmente una strategia di questo tipo può avere successo a seconda degli accodi commerciali che si concludono con i produttori di video e film naturalmente.

Amazon ha dunque nel mirino la Apple TV. Bezos può disporre di molte risorse e di uno store che rappresenta la vera fortuna per una azienda. Attraverso lo sviluppo di una nuova linea di dispositivi Amazon punta anche ad offrire agli sviluppatori delle SDK per la creazioni di applicazioni da integrare nel suo ecosistema.

Consideriamo anche che Amazon può disporre di tantissimi contenuti e di un rapporto ormai molto profondo con i propri clienti.

La sfida finale si giocherà sul prezzo e sui contenuti offerti.

La bici elettrica ed intelligente è quasi una realtà nel nostro paese. Crescono le iniziative di e-Mobility grazie anche alla passione dei nostri cervelli italiani. Ed oggi, da buon pugliese, non potevo non notare la notizia di una bicicletta ecologica ed intelligente che arriva dalla mia amata Puglia.

esocialbike

Si chiama eSocialBike (http://www.esocialbike.com/) , il progetto dell’imprenditore Matteo Pertosa di Modugno in provincia di Bari. E’ un sistema di diagnostica che può essere installato sulle bici elettriche di nuova generazione. Il mercato è quanto mai maturo e cresce del 15% circa ogni anno grazie all’interesse di molte compagnie. Prima o poi dovremo trovare un sistema di mobilità che sia sostenibile dal punto di vista ambientale e questo progetto potrebbe dare la risposta che attendiamo.

Ma cosa è eSocialBike ?

eSocial Bike è un sistema che permette di tenere sotto controllo il funzionamento della bici elettrica permettendo di individuare possibili malfunzionamenti da remoto. E’ dunque un sistema che coinvolge vari attori :

  • i produttori di biciclette elettriche
  • gli utenti che hanno a disposizione una applicazione su smartphone in grado di fornire molte informazioni (come velocità, informazioni sul meteo, stato della batteria ecc.)
  • i rivenditori

Per vederlo in azione vi lascio a questo video introduttivo:

Matteo è un giovane cresciuto in un ambiente in cui sanno cosa è l’innovazione. L’azienda del padre,infatti,è molto attiva nella produzione di microchip per la diagnostica ferroviaria e per la microelettronica spaziale funzionanti e presenti in tutto il mondo.

L’app mobile : interazione sociale e diagnostica personalizzata

Dal punto di vista della user-experience si ha a disposizione una applicazione che può interagire con l’utente aiutandolo in caso di problemi, fornendo informazioni sul viaggio come la posizione, il tempo e così via. Il sistema comunica poi via Bluetooh con una centralina che si occupa di inviare i dati alla rete di controllo che si fa carico della diagnostica vera e propria.

Il primo modello che utilizzerà il sistema di eSocialBike è atteso per la prima metà del 2014. Per avere una bicicletta “intelligente” ed ecosostenibile non ci resta dunque che aspettare un po’.

Non è ancora disponibile nell’Itunes italiano eppure tutti già ne parlano. E’ il nuovo servizio #music di Twitter che si prepara, come dicono in molti, a rivoluzionare il settore della musica online.

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Ci hanno provato in molti, da MySpace ad altri ed hanno quasi sempre fallito. Le case discografiche si sono però dovute arrendere allo strapotere di Apple quando venne lanciato Itunes e furono degli accordi che hanno permesso a molte di loro di limitare i danni.

Per ora sul sito ufficiale http://music.twitter.com/ troviamo una pagina temporanea. In alcune versioni in lingua inglese di iTunes è possibile però già scaricare una App per Iphone e vedere alcune anteprime.

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Un micro ascolto in stile Twitter

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Twitter ci ha abituato a cambiare le nostre abitudini, sopratutto nella ricerca di notizie. Come dichiarano i fondatori, il nuovo servizio #music cambierà il modo in cui le persone trovano la musica.

Un servizio simile a Spotify ? Non proprio. Tramite la App su Iphone,infatti, sarà possibile ascoltare un estratto di un brano e condividerlo con un tweet sul proprio account in pieno stile Twitter. Il social ha però dalla sua una carta vincente : gli utenti.

Spotify potrebbe essere una applicazione fatta meglio e più completa ma non ha gli utenti. Come sappiamo invece le star della musica hanno quasi tutte un loro account su Twitter che usano regolarmente per tenersi in contatto con i loro fans e distribuire i propri aggiornamenti.

Un nuovo strumento pubblicitario ?

A poche ore dal lancio i risultati son buoni anche se in Italia non è ancora possibile usare #music. Tuttavia i tweets generati potrebbero essere altri dati preziosi che le major ed i social potrebbero sfruttare per monetizzare.

Grazie agli hashtag infatti twitter può diventare ancora di più uno strumento di marketing fondamentale per rilevare i gusti musicali degli utenti. A questi sarà possibile probabilmente proporre delle pubblicità in base al proprio genere preferito, dati fondamentali che sia l’alleanza Twitter-Apple che le major potranno sfruttare.

trimestrale di google

Google conferma le previsioni in questo primo quarto del 2013 con dati molto positivi : +31% del fatturato che ha raggiunto quota 14 miliardi di dollari.

La metà del fatturato proviene ancora dagli Stati Uniti ma è anche dagli altri paesi che i ricavi continuano a migliorare grazie al fatto di una assenza totale della concorrenza.

I più scettici e alcuni analisti saranno rimasti delusi dalle loro previsioni sballate, Google macina risultati utili ed arriva ad un utile di 13,97 miliardi di dollari.

trimestrale di google

In Italia Google è leader assoluto del mercato della ricerca ed ancora per molti anni non ci avrà rivali come nel resto dell’Europa. In altri paesi come gli Stati Uniti o la Russia ci sono altri concorrenti che hanno delle quote di mercato significative. Negli States i dati sono giustificati anche dalla crescente diminuzione di Yahoo nonostante le novità portate dalla CEO Marissa Mayer come il recente restyling . Ne avevamo già parlato in un precedente articolo che trovi qui.

I ricavi della pubblicità in pay per clic sono aumentati circa del 20% per gli annunci visualizzati nella rete dei siti Google che nella rete di contenuti. Nonostante l’aumento il costo medio per clic CPC è diminuito del 4%.

Un buona fetta dei ricavi di Big G (circa il 25%) è data anche dai guadagni legati ai siti partner del circuito AdSense che hanno generato circa 3,25 miliardi di dollari.

Non male anche i siti di proprietà di Google stessa che hanno generato un +18% su base annuale con ricavi pari a 8,64 miliardi di dollari.

Ad incidere sui ricavi saranno stati sicuramente anche i recenti aggiornamenti dell’algoritmo che hanno fatto volare i ricavi su AdWords. Ottimi risultati anche dalle revenue sulle applicazioni e sui giochi ottenute grazie al Play Store. Unica nota stonata i dati di Motorola ancora negativi.

Insomma Larry Page e soci non se la passano affatto male, in fondo sono ancora fra i pochi in grado di innovare.

Google ultimamente sta mettendo a disposizione degli sviluppatori sempre più strumenti e guide che facilitano di fatto il lavoro a molte persone. Il settore mobile è ormai maturo, in Italia ci sono più smartphone che in qualunque altro paese Europeo. Dalle parti di Big G hanno messo a disposizione degli strumenti che possono aiutare a misurare l’efficacia delle campagne di marketing su mobile.

Il ROI  è uno dei crucci di molti marketers che provano sempre a portare dai clienti delle analisi per dimostrare che il loro lavoro in relazione al capitale investito porta effettivamente dei benefici.

google-mobile-roi

Ma come si misura l’efficacia di una campagna mobile ?

E’ giustificato l’investimento su un sito responsive ? Dalle parti di Google provano a rispondere con un sito Move Mobile dove si specifica una cosa fondamentale :

Il fatto che un sito sia visualizzabile su un tablet o uno smartphone non significa che questo sia ottimizzato per il mobile”

mobile-inserzionisti

Insomma ci vuole ben altro per essere veramente mobile oriented. Sul sito ci vengono presentate delle aree di interesse molto curate:

  • Perchè è importante avere un sito mobile ?
  • Testare il proprio sito per smartphone con un tool interessante
  • Guide di settore ed un elenco di aziende che ti aiutano a creare un sito mobile

Tutto questo per capire veramente il “Full value of mobile”. I numeri basterebbero da soli a giustificare degli investimenti in questo settore se pensiamo che oltre il 73% di italiani usa uno smartphone per navigare ed il 67% degli utenti è più disponibile ad acquistare da un sito mobile – friendly.

Come viene visualizzato il tuo sito mobile ?
Come viene visualizzato il tuo sito mobile ?

Nonostante questo le aziende italiane sono ancora lontane dal fare degli investimenti seri in questo settore anche se alcuni grossi brand si muovono ed investono. In questo video il Google-pensiero a riguardo:

Ma è veramente conveniente investire nel mobile ? Da Google ne sono convinti anche perchè i loro ricavi pubblicitari crescono al contrario di Facebook che ancora non è riuscita a guadagnare abbastanza dai tutti gli utenti che ogni giorno usano il suo social.

Per convincere gli inserzionisti sono necessari allora degli strumenti in grado di orientare la scelta verso questo tipo di nvestimenti. Il sito HowToGoMo offre anche altro, guide e sopratutto casi di successo di aziende straniere ed italiane divise per ogni paese. Il tutto per dimostrare il teorema : Investire in pubblicità su mobile funziona.

Grazie all’integrazione con i dati della piattaforma pubblicitaria AdWords e ai dati statistici di Analytics i tools sono in grado di “misurare” delle metriche come il valore per clic, il costo di acquisizione combinandoli in un calcolo del ROI totale. Gli strumenti di calcolo (disponibili in lingua inglese qui http://www.howtogomo.com/fvm/en/d/) sono in grado di analizzare vari passi che devono essere compilati rispondendo ad una serie di domande.

Interessanti i video messi a disposizione, aspettiamo ovviamente la versione italiana del tool di calcolo.

10 Regole per essere veramente mobile ?

10-regole-mobile-marketing

Puoi trovare una serie di strumenti e informazioni interessanti che possono aiutare davvero chi lavora in questo specifico settore.

E tu come ti stai comportando a riguardo ? Hai investito pesantemente sulle piattaforme mobili o pensi di farlo ?

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