Uber: serve la licenza per guidare?

Uber: serve la licenza per guidare?

0 79
Uber Legale
Uber Legale

Uber potrebbe essere un’ottima opportunità lavorativa, ma in Italia c’è ancora una grande confusione per capire se sia realmente necessaria una licenza o meno.

Facciamo chiarezza: in Italia i privati non possono “improvvisarsi” tassisti da un giorno all’altro (cosa che avviene però in altri paesi). In Italia Uber è legale solo per gli autisti che posseggono la licenza di noleggio con conducente (NCC) e possedere la patente KB.

Questo significa che sia gli autisti NCC che gli autisti Uber devono rientrare nella rimessa e non possono sostare ovunque.

Per quanto concerne l’Europa invece, secondo l’avvocato generale UE, Uber è una vera e propria società di trasporti. Quindi le nazioni possono imporre le licenze per operare, proprio come funziona per i tassisti.

Questo significa quindi che il modo in cui l’Italia vede Uber, potrebbe diventare la regola in tutta europa. Il parere preso dall’avvocato generale UE Maciej Szpunar potrebbe quindi cambiare per sempre i rapporti tra Uber e le altre nazioni dell’UE.

La multinazionale americana, secondo l’avvocato generale UE, opera a pieno titolo nel settore trasporti e deve quindi necessariamente obbligare i suoi guidatori ad avere le licenze ed autorizzazioni del caso.

In questa modalità le auto Uber potrebbero essere soggette alle stesse leggi dei Taxi, licenza compresa.

Uber Pop, nonostante in Italia sia stato da tempo vietato, rischia di diventare bandito anche in gran parte delle nazioni europee.

Se fino ad oggi Uber rientrava nella categoria delle “società dell’informazione” beneficiando dunque della libera prestazioni di servizi, in un futuro prossimo questa categoria potrebbe non esistere più per il colosso statunitense.

Uber in Italia è legale?

Come già affermato, il servizio UberPop in Italia non è legale. Il tribunale di Milano nel 2015 ha decretato che il servizio viola le regole della concorrenza. Inoltre Uber, come insegna la cronaca recente, è fortemente osteggiato dai tassisti.

Con il via libera al decreto Milleproroghe sono state sospese molte norme restrittive agli autisti.

Uber Pop è quindi considerato illegale, mentre Uber viene considerato legale in Italia, in quanto considerato come “noleggio con conducente” (NCC) ma viene tuttavia regolamentato in maniera molto rigida.

Oltre a necessitare della licenza NCC e patente KB è infatti presente l’obbligo di “stazionamento” solo all’interno delle rimesse o “presso i pontili di attracco”, all’interno dello stesso Comune che ha emesso la licenza.

Gli autisti di Uber e i loro colleghi NCC sono costretti a dover rientrare in rimessa e non sostare dove vogliono. Si tratta di una spesa di carburante e di tempo non indifferente per gli autisti Uber, che fanno leva proprio sull’ottimizzazione delle spese per poter generare il proprio reddito.

Ricapitolando:

  • Uber Pop: illegale in Italia, legale in numerose nazioni europee
  • Uber: legale in Italia con licenza NCC e patente KB con obbligo di “stazionamento” solo all’interno delle rimesse

NESSUN COMMENTO

Rispondi: