Sul Digitale Terrestre troppi canali e pochi di qualità

Sul Digitale Terrestre troppi canali e pochi di qualità

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Come mai in Italia ci sono pochi canali HD?
Come mai in Italia ci sono pochi canali HD?

Oggi daremo uno sguardo ad un mondo che noi Social2Tech non esploriamo molto spesso: quello dei canali televisivi. Confindustria Radio Televisioni ha infatti da poco rilasciato un comunicato sulla situazione in Italia della televisione, con uno sguardo molto particolare ai canali ad alta definizione. Vediamo quindi cosa è stato rivelato in questo nuovo report del 2017.

L’offerta della TV italiana è da molti anni triste e scarna. Nonostante la tecnologia delle televisioni ad alta definizione continui ad aumentare la densità dei pixel presenti, Rai, Mediaset e gli altri ancora arrancano per poter riuscire ad offrire un’offerta allineata alla domanda.

Secondo Confindustria Radio Televisioni, sono presenti ben 366 canali provenienti da 69 editori, con una qualità estremamente bassa, sia dal punto di vista dei contenuti che da quello della qualità visiva.

Secondo Confindustria, “i canali Tv sono 366, di cui 128 presenti sulla piattaforma DTT mentre 294 distribuiti sul satellite (free e pay)”.

Il maggior editore presente sul suolo italiano è Sky Italia, che può vantare ben 119 canali, molti di questi in HD.

Al netto delle sovrapposizioni, i canali HD in Italia sono 103, ma 93 sono su satellite mentre soltanto 11 sono sul digitale terrestre.

Sul digitale terrestre e sul satellite, i canali HD gratuiti sono 26, con la Rai al primo posto su Tivù Sat.

Nonostante il digitale terrestre sia la piattaforma più presente in Italia, il satellite propone molti più canali HD ed una offerta nettamente migliore.

Del resto, gran parte dei canali gratuiti che il Digitale Terrestre offre, non sono in alta qualità ma bensì in bassissima qualità.

Nonostante i canali siano quindi moltissimi, c’è ancora troppa quantità e poca qualità. Secondo il rapporto di Federconsumatori, ci sono speranze per una diminuzione dei canali in bassa qualità grazie alle nuove rassegnazione delle frequenze per dare spazio al 5G, con una revisione dei contributi per l’emittenza locale.

In futuro potremmo quindi vedere un miglioramento sia nella qualità dei contenuti che visiva per i canali televisivi. Resta comunque il fatto che adesso sono presenti moltissimi canali di scarsissima qualità, pieni di televendite, film di dubbia qualità e altre schifezze.

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