Twylah ed il problema della monetizzazione dei contenuti

Twylah ed il problema della monetizzazione dei contenuti

0 1671

I social network  come sappiamo vengono usati un po’ da tutti come passatempo o per creare relazioni professionali, per condividere con le proprie cerchie di amici contenuti interessanti.

Uno dei più famosi è sicuramente Twitter che è riuscito a portare praticamente tutti i grandi giornali, sia online che tradizionali a creare contenuti da veicolare tramite la propria piattaforma. Oggi i post non sono costituiti solo da rimandi a contenuti del proprio sito ma sono effettivamente dei contenuti nuovi tant’è che la stessa azienda si è posta il problema di come monetizzare il grande flusso di traffico che la piattaforma è in grado di generare.

Di chi sono i contenuti che si pubblicano in rete ?

Abbiamo già parlato di questi aspetti con un articolo dedicato ad Instagram. Molto spesso si tralasciano le condizioni d’uso prendendo troppo alla leggera ciò che facciamo, in realtà offriamo linfa vitale a questi siti che danno un servizio sicuramente utile ma che puntano poi, come è inevitabile, a fare business.

C’è un grande interesse attorno al mondo dell’editoria digitale anche perchè siamo in una fase di transizione assoluta, divisi tra chi profetizza la fine dei grandi giornali e chi invece auspica una trasformazione di questi in qualcosa di diverso. E così c’è chi ha capito come il flusso di Twitter possa diventare “monetizzabile” . E’ il caso del servizio offerto dal sito Twylah.

twylah-logo

Twylah è ancora una beta che si sta evolvendo, ora punta a far monetizzare a brand e celebrità il proprio flusso.

In pratica è in grado di aggregare i tweets presentandoli per argomento in maniera automatica, un po’ come avviene per altri servizi di curation come paper.li che però funziona attraverso conessioni a canali RSS. L’obiettivo è di evidenziare quei tweets importanti che potrebbero sfuggirci a causa dell’enorme flusso a cui siamo sottoposti su Twitter presentandoli in maniera accattivante e divisi per argomento. I contenuti multimediali come foto, video e podcast vengono inoltre inclusi.

I creatori si chiedono come mai i media tradizionali o le celebrities offrano tutta una serie di contenuti ed in modo gratuito a Twitter. Probabilmente non si accorgono che questo social è entrato nella quotidianità delle persone perchè offre un servizio utile ed estremamente facile da usare, non solo un regalo di pubblicità gratuita. I fondatori insistono sul fatto che grosse testate giornalistiche dovrebbero stare attente a distribuire i propri contenuti nelle mani di qualcuno che potrebbe poi acquisirne la proprietà.

Ecco come appare un profilo:

twylah-profilo

Dal suo punto di vista Twylah cerca di offrire:

  • un formato molto più user-friendly dei tweets di un autore

  • un modo per monetizzare inserendo spazi pubblicitari

  • sotto domini in cui convogliare i contenuti in modo da non dover “abbandonare” il sito dell’autore

  • statistiche dettagliate

Staremo a vedere se verrano proposti dei servizi utili, se si tratta solo di presentare meglio i dati sono sicuro che dalle parti di Twitter prenderanno sicuramente delle contromisure.

NESSUN COMMENTO

Rispondi: