Start up italiane di successo: Atooma

Start up italiane di successo: Atooma

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Atooma

In un momento in cui sul futuro, soprattutto economico, del nostro paese si addensano nubi sempre più fitte, fa piacere parlare di start up italiane di successo o che comunque si avviano sulla via del successo. E oggi vogliamo parlare di Atooma (al momento della scrittura dell’articolo il link non funziona, probabilmente per un eccesso di traffico sul server) che ha appena ricevuto a Barcelona il premio come migliore applicazione al mondo.

Si tratta del Mobile Premiere Awards che viene organizzato nell’ambito Barcelona Word Congress, la massima iniziativa europea nell’ambito delle tecnologie mobile.

Atooma

Atooma è una storia di successo tutto italiano: nasce sostanzialmente dalla tesi di laurea del suo CEO, Francesca Romano,la quale voleva realizzare un innovativo sistema operativo mobile. Dopo la tesi, Romano con altri 3 soci mette in piedi questa start up che si pone l’obiettivo ambizioso di creare un’applicazione che consenta a tutti di programmare le proprie micro applicazioni anche senza conoscere alcun linguaggio di programmazione.

In pratica il concetto è quello di combinare in modo creativo le funzionalità che vengono nativamente messe a disposizione da uno smartphone (ad esempio, inviare un sms, rilevare la posizione con il GPS) con quelle di applicazioni sviluppate da terze parti. La logica di programmazione è molto semplice ed è basata su due costrutti IF e DO: in pratica è possibile dire al proprio smartphone di fare una determinate azione se si verifica una determinata condizione. Facciamo qualche esempio: è possibile impostare normalmente l’ora della sveglia, impostando però un anticipo di mezz’ora nel caso in cui ci siano condizioni meterologiche avverse. In questo caso, come si vede, si combina la sveglia (funzionalità tipica del dispositivo, molto semplice) con un’applicazione esterna che deve verificare le condizioni metereologiche.

Attualmente il prodotto è disponibile solo per sistema operativo Android.

I 4 si erano conosciuti all’Innovation Lab e riescono a mettere in piedi il loro progetto grazie al sostegno finanziario dell’incubatore romano EnLabs.

E’ evidente che un’applicazione del genere può essere molto interessante per gli utenti e infatti già 70.000 persone hanno scaricato e installato l’applicazione. E il successo è stato appunto premiato con l’ambitissimo riconoscimento, a cui tra l’altro hanno concorso ben 1400 aziende innovative.

Tuttavia il cammino di Atooma è solo all’inizio: l’azienda ha infatti in programma un ambizioso piano di sviluppo che prevede, come primo passo, lo sviluppo di un’applicazione per iOs. In questo caso le difficoltà tecniche sono alte, visto che il sistema Android è aperto e consente di accedere anche a basso livello al sistema mentre iOs è chiuso e non consente un accesso a basso livello. Questo significa che l’applicazione per iPhone sarà più leggere e offrirà agli utenti meno funzionalità.

Ma nei progetti di Atooma ci sono anche altre innovazioni: ad esempio l’integrazione fra cellulare e smart TV. Stiamo infatti per entrare nell’era dei tv intelligenti e potrebbero esserci funzionalità davvero incredibili che si potrebbero ottenere facendoli interagire con gli smartphone.

Per realizzare tutti questi progetti (e forse molto altro ancora) Atooma ha bisogno di capitali. Un riconoscimento ambito come quello che ha appena ottenuto potrebbe facilitarle la vita, anche perché in questo modo ha ottenuto una visibilità elevatissima. Per capirci, in questo momento il sito dell’azienda  non si riesce ad aprire a causa del sovraccarico del server.

Auguriamo allo staff di Atooma di riuscire a trovare in Italia i capitali necessari allo sviluppo e, soprattutto, di poter in breve tempo implementare un modello di business che consenta di monetizzare rapidamente il successo ottenuto.

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