Nasce Twoorty, il social network degli interessi

Nasce Twoorty, il social network degli interessi

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twoorty

Twoorty è un social network giovane e interessante, nato in Italia e creato da italiani. Un progetto giovane e quindi ancora con qualche fragilità ma che ha tutte le potenzialità per farsi strada nel diffile mercato dei social network.

Oggi voglio lasciare la parola ad uno dei fondatori di Twoorty, Carlo Cludele, che ci spiega in breve in cosa consiste il progetto e in cosa si differenzia da Facebook e dagli altri social network:

Un nuovo social, chiamato Twoorty (www.twoorty.com), promette di rivoluzionare la vita degli utenti. O quantomeno di fornire una nuova chiave di lettura alla “vita social” di molti. Twoorty, nato dalla mente di due italiani – Carlo Crudele e Alice Cimini – e realizzato interamente in Italia, nasce alla fine del 2011 con un obiettivo preciso: mettere in contatto persone che abbiano interessi in comune.

twoorty

Non ci si affida più, quindi, al classico – e sempre più abusato – concetto di “amicizia”: se con ogni “amico” che abbiamo oggi sul nostro account Facebook potessimo fare un progetto, o anche solo una conversazione interessante, la nostra giornata sarebbe molto meno grigia. Su Twoorty, invece, si incontrano persone e contenuti davvero utili, perché sono modellati sulla scorta dei nostri veri interessi: all’iscrizione, infatti, il sistema ci chiede cosa ci piace (musica, cucina, fashion, arti figurative…) e ci mette in contatto direttamente con persone affini a noi.

Che vuol dire, in pratica? Che le cose che postiamo arrivano dritte alla platea potenzialmente interessata, e che sulla nostra bacheca riceveremo solo cose che davvero rispecchiano i nostri gusti. È il sogno dell’informazione mirata: dimmi cosa ti piace e ti dirò cosa leggere, chi incontrare, con chi fare progetti per una cena o, chissà, per un’attività lavorativa. Non per niente Crudele e Cimini hanno definito Twoorty una “knowmunity”, ovvero una community del sapere condiviso.

E Twoorty ci aiuta nella categorizzazione dei contenuti grazie a un algoritmo proprietario che riconosce l’argomento dei nostri post, siano essi link esterni o “status” creati da noi: Twoorty li analizza, propone un argomento (cui se ne possono aggiungere altri tre) e diffonde il contenuto a tutti gli interessati. Una manna per mille tipologie di persone, dai giornalisti in erba agli artisti indipendenti, passando per chi ha semplicemente competenza in un dato argomento e cerca persone che “parlino la sua stessa lingua”: nessun bisogno di elemosinare passaparola e condivisioni, come accade sul vecchio Facebook, visto che su Twoorty è il contenuto a raggiungere l’utente, se sei interessato, e non quest’ultimo a doverlo faticosamente rintracciare.

Twoorty ha pensato anche ai blogger: agganciare il proprio blog, infatti, è molto semplice. Così, se ho un blog di cucina, tutte le mie ricette (magari, perché no, in formato video!) andranno direttamente alle “buone forchette” del social network. Anche in questo caso, un metodo – come dicono in Twoorty – “100% virale, 0% spam”.

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