Gli europei spaventati dalle banche si rifugiano nella moneta virtuale: il Bitcoin

Gli europei spaventati dalle banche si rifugiano nella moneta virtuale: il Bitcoin

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Fin dalla notte dei tempi, nei momenti di crisi il bene rifugio per eccellenza è l’oro. Le persone tendono a difendere i loro risparmi acquistando un bene che è percepito come stabile e sicuro. Ma oggi viviamo nell’era digitale e accanto all’oro, che da anni ha quotazioni elevatissime, ci sono altri beni rifugio, come il BitCoin.

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Di cosa si tratta? Si tratta di una valuta virtuale, creata da un anonimo programmatore che si fa chiamare Satoshi Nakamoto e che ha particolarità di essere creata e gestita con un meccanismo peer to peer. Si tratta di un progetto molto interessante perché è la prima valuta della storia che non viene gestita da nessun ente centrale ma la sua gestione è distribuita in numerosi nodi, sparsi per la rete, esattamente come succede nel caso dei sistemi di condivisione di file peer to peer.

Fino ad oggi la valuta è stata utilizzata soprattutto per gli scambi tra hacker, ma dallo scoppio della crisi di Cipro è diventata una sorta di bene rifugio: la sua quotazione è schizzata del 30% in poche ore perché moltissimi cittadini europei hanno voluto mettere al sicuro i propri risparmi. Ed è sintomatico del clima che stiamo vivendo il fatto che tante persone abbiano ritenuto più affidabile un sistema progettato in modo anonimo e distribuito, senza un controllo centrale, rispetto al sistema bancario.

La crisi di Cipro ha dimostrato che le banche non proteggono i nostri soldi: l’Unione Europea si era solennemente impegnata a difendere i conti correnti dei risparmiatori ma è stata proprio l’Unione a suggerire a Cipro di prelevare il denaro contante dai conti correnti. Con il Bitcoin questo non potrebbe succedere: proprio perché non esiste un’autorità centrale che controlla i depositi, nessuno potrebbe sequestrare i beni dei cittadini.

E a pensarci bene, il Bitcoin vale molto più dell’oro come bene rifugio: ricordiamoci che durante la Grande Depressione molti stati iniziarono a sequestrare l’oro fisico posseduto dai cittadini, pagando in cambio con banconote che valevano molto meno della carta su cui erano stampate.

Con i Bitcoin questo è impossibile, e qualcuno ha iniziato a pensare a fare incetta di questa valuta. E tra l’altro è una valuta che mantiene stabile il suo valore nel tempo: visto che non c’è nessuno che può azionare le rotative e stampare, per così dire, Bitcoin in quantità industriali come fanno (o faranno) le banche centrali con le valute, il suo valore è protetto. Anzi, secondo alcuni economisti, è possibile che subisca persino fenomeni di deflazione: in pratica se comprate Bitcoin, il loro valore aumenterà nel tempo semplicemente per il fatto che li possedete.

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