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Politica sui social network: tra proposte shock e satira, si perde di vista la realtà

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berlusconi shock

L’ormai famosa proposta shock di Silvio Berlusconi, quella di restituire l’IMU pagata dagli italiani sulla prima casa, ha scatenato una vera e propria tempesta di satira, sui social network. Chiunque abbia un account su Facebook o twitter si è visto letteralmente tempestare di battute spiritose e fotomontaggi di ogni tipo, avendo come oggetto proprio la satira contro la restituzione dell’IMU proposta da Berlusconi.

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I social network non rappresentano la realtà

Se osservassimo solo i social network, sembrerebbe che Berlusconi fosse in realtà destinato a prendere una sonora batosta elettorale. Ma non è così. Abbiamo già visto che, almeno in Italia, il sentiment diffuso sui social network non è affatto indice di quello che poi sarà il responso delle urne. Lo abbiamo, ad esempio, appurato con le primarie del Partito Democratico: analizzando Twitter, ad esempio, sembrava che Renzi avrebbe preso un vero e proprio plebiscito bulgaro. Sappiamo poi come è andato a finire: è vero che le primarie del PD non hanno brillato per trasparenza e correttezza, ma è anche vero che Renzi non avrebbe vinto nemmeno se fossero state delle consultazioni più corrette.

Tornando a Silvio Berlusconi, bisogna anche ricordare che moltissimi tra coloro che ora stanno condividendo argute vignette sulle sue promesse poi lo voteranno comunque. Tra l’acquisto di Balotelli, qualche proposta shock, e con l’avanzare dell’inchiesta MPS (che comunque sta portando alla luce fatti che sono quasi di pubblico dominio, visto che comunque fin dal 2007 ci sono blogger indipendenti che mettono in luce tutte le magagne dell’Istituto di credito senese) Berlusconi sta riuscendo nel suo obiettivo: non perdere le prossime elezioni e giocare il ruolo di Gran Equilibriere della Repubblica, magari con una Golden Share per l’elezione del prossimo presidente della Repubblica.

Tornando alla questione dei social, il problema è che quello più analizzato con strumenti algoritmici, Twitter, è utilizzato soprattutto da un pubblico di estrazione sociale e culturale medio alta. E’ ovvio che tra di essi ci sono molti giovani esperti di tecnologia e in condizioni economiche precarie, ma questo tipo di persone probabilmente ancora non associa la politica ai propri interessi economici concreti.

Interessi che Berlusconi è riuscito, invece, sempre a mobilitare in molti strati sociali: la sua proposta di restituire quanto pagato sull’IMU della prima casa (addirittura in contani) è stata seguita da quella sul condono fiscale. E questo non può sicuramente lasciare indifferente un paese dove nel solo 2012 più di 50 persone sono state costrette al più drammatico dei passi, il suicidio, per le pretese di Equitalia.

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