Mario Monti sbarca su Vine

Mario Monti sbarca su Vine

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monti vine.co

Vine è il nuovo sistema di condivisione di micro video lanciato da Twitter, ne abbiamo parlato giusto qualche giorno fa. Il sistema, lo ricordiamo, è gestito da Twitter e nella filosofia del social network i video che si possono postare sono molto brevi, circa 6 secondi.

Mario Monti, premier uscente e soprattutto candidato a sorpresa dopo la sua salita in politica, sta utilizzando in modo massiccio i social network per cercare di attirare consenso verso la sua neonata formazione politica. Oltre al sito web, alla curatissima pagina Facebook (dove comunque la censura dei commenti dei cittadini inviperiti per la pressione fiscale non è molto efficace, Monti dovrebbe andare a scuola da Beppe Grillo), all’account Twitter, Monti ha cominciato anche a sperimentare Vine.

La domanda che nasce spontanea è: a che serve?

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Il post di Mario Monti su Vine

Ho guardato il primo brevissiomo video (dopo tutto il massimo consenti è appunto 6 secondi, come in Twitter si possono postare messaggi di massimo 140 caratteri) e si vede il premier che cammina per corso Buenos Aires a Milano e stringe qualche mano.

Non c’è nessun elemento programmatico, non c’è neppure propaganda politica: semplicemente non c’è nulla.

E’ vero che Monti sta cercando di recuperare consenso soprattutto nel suo elettorato naturale, la fascia dei giovani professionisti che l’attuale sistema politico, corporativo e corrotto, mette ai margini: dunque, anche spinto dal consigliere elettorale di Obama, cerca di utilizzare al massimo le nuove tecnologie.

Qualche esperto di social e comunicazione dice che in Italia i nuovi media non sono ancora capaci di spostare un solo voto: ci sono state ad esempio della analisi molto interessanti per le primarie del Partito Democratico in cui Renzi ha dominato in maniera incontrastato sui social media ma poi è stato sonoramente sconfitto dal risultato delle urna (anche se in questo caso bisogna dire che il regolamento preparato diceva, sostanzialmente, ti faccio votare se e solo se non sei sospettato di poter votare Renzi…).

Spesso tuttavia si nota quasi che queste tecnologie vengono utilizzate come segnaposto, per dire io c’ero, non per trasmettere un messaggio. Perché postare la passeggiata domenicale per le vie di Milano?

Diverso sarebbe stato, ad esempio, se il Professore avesse espresso chiaramente il suo pensiero, ad esempio, sul crack Montepaschi e sull’immenso e torbido retroscena di malaffare che sta venendo fuori: ma probabilmente questo avrebbe creato grossi problemi a Monti ma soprattutto a coloro con i quali il premier uscente si appresta a stringere un patto d’acciaio per governare il paese per i prossimi 5 anni…

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