Facebook vuole farvi passare da una sua app all’altra senza chiuderle

Facebook vuole farvi passare da una sua app all’altra senza chiuderle

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Facebook sta sperimentando la possibilità di adottare un collegamento diretto tra le app del proprio “universo”, in maniera tale che non siate costretti a chiuderne una per passare all’altra, e velocizzando così l’interazione all’interno del network delle proprie fortunate creazioni. Stando a quanto emerge sulla stampa americana, il primo test dei tecnici dell’azienda di Zuckerberg sarebbe già stato effettuato con successo su Instagram, rappresentando dunque un primo passo concreto nei confronti della fruizione più “allargata” di tale agevolazione.

Insomma, anche se per il momento non è ancora ben chiaro in che modo (e quando) riusciremo a godere di tale novità, dalle parti di Menlo Park sembrano avere ben chiaro il proprio obiettivo: permettere a centinaia di milioni di utenti che hanno già un account sui vari social network del gruppo di poter passare da una piattaforma all’altra in maniera più rapida e, soprattutto, senza dover effettuare noiose chiusure e riaperture nelle applicazioni.

Sebbene – ribadiamo – non sia ancora ben chiaro in che modo funzionerà tale innovazione tecnica, qualche anteprima è già disponibile sulla base delle gradite aggiunte disponibili per chi ha uno smartphone con sistema operativo Android. Costoro potranno notare che Facebook ha voluto inserire nella propria principale piattaforma social un tasto con un telefono bianco su sfondo verde, da utilizzarsi come scorciatoia privilegiata per poter inviare messaggi di testo, vocali, foto e video tramite smartphone, in sinergia con WhatsApp.

Il nuovo tentativo di Facebook – ricorderanno i lettori che hanno una memoria più lunga – è una evoluzione di quello già effettuato nel corso del 2015, quando però le velleità furono abbandonate per rinviare l’aggiornamento a tempi più propizi. Ebbene, i tempi più propizi sembrano essere arrivati, visto e che il collegamento da Facebook a WhatsApp è disponibile per il sistema operativo Android (per ora, solo impostando la lingua danese, visto e considerato che la Danimarca è stata scelta come patria della sperimentazione), e ben presto dovrebbe esserlo anche sui dispositivi che “girano” con iOS.

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