Sony sperimenta la videocamera nelle lenti a contatto

Sony sperimenta la videocamera nelle lenti a contatto

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Autofocus, zoom e stabilizzatori di immagine sono le caratteristiche delle telecamere più attuali, che da oggi potrebbero essere applicate alle lenti a contatto per offrire un’esperienza di visione davvero eccezionale. Si tratta del nuovo progetto Sony, nel quale l’azienda nipponica sta investendo molte risorse e, a detta degli esperti, molto tempo, perché convinta che si tratti del futuro per l’umanità. La notizia tech interessa la volontà di produrre una lente con videocamera, dotata di archiviazione e di strumenti di trasmissione integrati. La futuristica installazione dovrebbe inoltre annoverare funzioni di pregio quali l’autofocus, lo zoom, nonché il controllo dell’apertura e la stabilizzazione delle immagini, per ottenere foto pulite e perfettamente nitide.

Con il solo battito delle palpebre la fotocamera dovrebbe essere in grado di scattare una fotografia. Si tratta però di un battito diverso da quello naturale, ribattezzato ‘consapevole’. Non è ancora chiaro come potrà l’azienda di Tokyo controllare le altre funzioni promesse, ma molto probabilmente si tratterà di sistemi legati a sensori impegnati per valutare la velocità e la risposta con l’occhio umano.

L’immagine prodotta dalla fotocamera potrà essere visualizzata in tempo reale mediante la stessa lente a contatto ed è interessante notare che il brevetto, anche se potrebbe non trovare mai attuazione sul campo, potrebbe servire per scopi diversi dallo scatto, quali la creazione della realtà aumentata ma anche la correzione e il miglioramento della vista umana.

Non è stato ancora diffuso quando e come Sony possa procedere a prototipare questa invenzione, non solo per la difficoltà tecnologica della sfida, ma anche perché a monte vi sono tanti ostacoli a livello legislativo, legati alla privacy e all’effettivo utilizzo di una videocamera così nascosta, anzi completamente invisibile.

Secondo gli addetti al settore, si tratta di un progetto in cui la casa nipponica crede e rumors vogliono che la base della nuova scoperta high tech sia già pronta per essere collaudata. Quali potrebbero essere le conseguenze di un tale dispositivo? Se impiegato in ambito militare o per la sicurezza, si potrebbe trattare di uno strumento davvero utile, ma come spesso accade con la migliore tecnologia, tante sono le facce della medaglia che chiedono di essere considerate.

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