Smartwatch, cosa cambia con l’Android Wear 2.0

Smartwatch, cosa cambia con l’Android Wear 2.0

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Dopo lunghe attese, finalmente Google ha ufficialmente dato il via libera alla nuova versione di Android Wear, il suo sistema operativo dedicato al mondo degli smartwatch. E le novità, per fortuna, non mancano di certo: cerchiamo di riassumere le principali, comprendendo se le indiscrezioni abbiano o meno avuto ragione.

Un aggiornamento tanto atteso

Iniziamo con l’evidenziare come l’aggiornamento all’Android Wear 2.0 rappresenti un passo in avanti piuttosto importante per Google, che consente di elevare la propria piattaforma Android a un livello significativamente superiore e più avanzato, consentendo così agli smartwatch che “girano” su sistema operativo made in Mountain View di poter concorrere alla pari (o più) con l’Apple Watch e con i Samsung Gear.

Quando sarà disponibile?

Secondo Google, Android Wear 2.0 è in rollout e sarà gradualmente disponibile nelle prossime settimane, a beneficio degli smartwatch che saranno in grado di riceverlo.

Quali smartwatch saranno interessati dall’aggiornamento?

Gli smartwatch interessati dall’aggiornamento sono: ASUS ZenWatch 2, ASUS ZenWatch 3, Casio Smart Outdoor Watch, Casio PRO TREK Smart, Fossil Q Founder, Fossil Q Marshal, Fossil Q Wander, Huawei Watch, LG G Watch R, LG Watch Urbane, LG Watch Urbane 2nd Edition LTE, Michael Kors Access Smartwatches, Moto 360 2nd Gen, Moto 360 Sport, New Balance RunIQ, Nixon Mission, Polar M600, TAG Heuer Connected.

Quali sono le novità di Android Wear 2.0?

Fortunatamente, le novità che Android Wear 2.0 porta in dote sono numerose, e tutte pronte a sviluppare positivamente l’operatività degli utenti smartwatch che agiscono con il sistema di Google. In primis, ad esempio, permettendo a chi vorrà di poter installare nuove applicazioni sullo smartwatch senza doversi appoggiare necessariamente con lo smartphone, incrementando così l’autonomia operativa degli orologi smart.

Altre novità sono invece inerenti l’aspetto grafico: Android Wear 2.0 è infatti rilasciato con nuove watchfaces, consentendo all’utente di poter personalizzare le schermate con le lancette in maniera tale che possano avvicinarsi maggiormente agli stili degli orologi “reali”, ferma restando la possibilità che nelle watchfaces possano essere inglobati widget con informazioni sul meteo, passi effettuati dall’utente, datario, appuntamenti in programma, e così via.

Terzo filone di novità di maggiore riferimento è il nuovo assistente vocale di Google, Google Assistant, già introdotto con i nuovi Google Pixel, al fine di incrementare e rendere più soddisfacente l’interazione tra l’utente e lo smartwatch: sarà dunque possibile utilizzare l’intelligenza artificiale per poter domandare informazioni o effettuare alcune azioni basilari, come l’effettuazione di una telefonata o la pianificazione degli orari della sveglia. Il tutto, tenendo premuto il pulsante di accensione sul proprio orologio o attivando l’assistente premettendo le parole “Ok Google”. Nell’attesa di avere a disposizione il supporto in italiano (disponibile nei prossimi mesi), non ci rimane che allenarci con gli unici idiomi attualmente previsti, l’inglese e il tedesco.

Quarta area di novità riguarda i sistemi di pagamento: Android Wear 2.0 è infatti rilasciato con la disponibilità di Android Pay, la piattaforma di pagamenti elettronici con la quale lo smartwatch potrà divenire strumento per poter realizzare ogni tipo di acquisto, a patto che il negozio sia attrezzato con il lettore predisposto ai pagamenti contactless. E se tale novità richiama alla vostra mente Apple Pay e il suo sistema di shopping, non vi sbagliate: la mossa di lanciare il Pay di Android è infatti una chiara risposta al passo in avanti compiuto dalla società di Cupertino in tale fronte.

Quinta e ultima novità di principale richiamo è quella legata alla maggiore semplicità con la quale sarà possibile rispondere e inviare i messaggi direttamente attraverso lo smartwatch: con la nuova release del sistema operativo, infatti, gli utenti potranno finalmente rispondere direttamente con lo smartwach ai messaggi ricevuti, dettandolo a voce, digitandolo con la tastiera integrata, scrivendo a mano o inviando delle emoticons. Un sistema di “risposta intelligente”, integrato con dei suggerimenti per una scrittura ancora più rapida, sembra potervi garantire una celerità e attendibilità di reply ancora più spiccata.

Che ne pensate?

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