Come scegliere un tablet

Come scegliere un tablet

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Come scegliere un tablet? Cosa valutare per acquistare un tablet? Ormai anche in Italia – un Paese che soffre ancora di analfabetismo digitale – i device mobili fanno parte del quotidiano. I tablet sono considerati una via di mezzo tra gli smartphone e i portatili, sebbene siano nate anche vie di mezzo tra gli smartphone e i tablet stessi, come i phablet. I tablet sono molto comodi e consentono un utilizzo anche professionale, senza dover per forza acquistare un portatile.

Ma come scegliere il tablet giusto? Come per tutti gli strumenti, dipende sempre dalle nostre esigenze e dalle nostre risorse economiche. Il mercato offre una pluralità di marche e negozi dove acquistarli, virtuali e fisici, quindi la scelta non è facile. Soprattutto se si è poco avvezzi alla tecnologia. Certo, va da sé che scarse risorse economiche sono anche sinonimo di poche chance di acquistare un prodotto di livello. Sebbene, proprio per la concorrenza di cui sopra e per il fatto che sul mercato vengano immesse sempre nuove tecnologie, si possono fare anche ottimi affari. In linea di massima, comunque, un tablet che faccia il minimo sindacale non deve andare al di sotto di queste caratteristiche: almeno 2GB di RAM, un display da 1024×600 pixel e una capacità di immagazzinamento dati di almeno 16GB

Fatta questa promessa, di seguito quindi vediamo come scegliere un tablet, analizzando pezzo per pezzo.

Come scegliere display del tablet

Il display è l’hardware che funge da interfaccia tra noi e il display. Quindi va scelto con cura.

Dimensioni

La grandezza del display deve essere proporzionata alle nostre esigenze di mobilità, al lavoro che dobbiamo svolgere e se fruiamo di contenuti multimediali. Possiamo dire, pertanto, che se è vero che i tablet da 10 pollici sono ottimali per chi deve creare dei contenuti, leggere news dal web, giocare e vedere film, può risultare scomodo per chi deve portarli sovente con sé. I tablet da 7 o 8 pollici possono essere una buona scelta per chi si sposta, ma al contempo legge notizie, libri, gioca. Mentre non sono adatti per chi ci lavora per creare contenuti multimediali o grafici. Poi ci sono i tablet che vanno oltre i dieci pollici, sono spesso muniti di cover con tastiera integrata e sono utili per quanti devono produrre contenuti multimediali, lavorano soprattutto da casa e non hanno esigenza di un notebool. Ne sono un esempio il Microsoft Surface o l’iPad Pro.

Risoluzione e densità

Altri due parametri molto importanti sono la risoluzione e la densità grafica, che sono importanti riguardo la nitidezza dei contenuti visualizzati sullo schermo del tablet. La risoluzione viene espressa in pixel, che può essere ancora più alta in uno schermo Full HD. Più un display è dotato di pixel, più ovviamente le immagini che fornisce saranno nitide. La densità del display si esprime in ppi (acronimo di pixel per pollice) e indicano il numero di pixel riprodotti su ogni pollice di schermo. Dunque, dovremo guardare il numero di ppi, che più alto sarà, più garantirà densità.

Il pannello

Il display di un tablet può essere IPS LCD, AMOLED e Super AMOLED. I pannelli IPS LCD (o più semplicemente LCD) offrono una buona visione sotto la luce del sole e hanno una riproduzione dei colori molto naturale. I pannelli AMOLED e Super AMOLED, invece, non necessitano di retroilluminazione poiché dispongono di diodi che emettono luce propria. Pertanto, potremo godere di neri profondissimi (poiché i pixel neri sono spenti) e consumi energetici ridotti. All’opposto, però, avremo anche delle controindicazioni: rispetto ad un pannello LCD, si vedrà una riproduzione dei colori meno fedele e una visibilità minore sotto la luce del sole.

Supporto HDR

Alcuni display utilizzano tecnologie HDR, mediante le quali è possibile visualizzare dettagli, non visualizzabili altrimenti sui display che ne sono privi. Risulterà molto utile per guardare video di alta qualità (che prevedono però la versione in HDR). Quindi può essere una priorità per chi guarda film col tablet.

Supporto P3

Come la precedente, anche questa tecnologia fa parte dei modelli di tablet più costosi. La tecnologia P3 migliora la visualizzazione dei colori consentendo di visualizzare un numero maggiore di sfumature di colore rispetto ai normali display.

Refresh rate

Trattasi della frequenza con cui vengono aggiornati i contenuti sullo schermo, e viene misura in Hz. I tablet più potenti arrivano pure a 120 Hz, che consente contemporaneamente di scorrere le pagine online, riprodurre i contenuti multimediali e scrivere sullo schermo con la penna senza che il dispositivo si blocchi.

Sensore di luminosità

Molto comodo poiché la luminosità del display sarà regolata in maniera automatica. Pertanto se useremo il dispositivo in casa, avremo una luminosità più bassa (specie la sera al buio, così da beneficiare anche i nostri occhi che si stancheranno molto bene), mentre all’aperto, specie se c’è sole, essa aumenterà da sola. Il sensore di luminosità è ormai molto diffuso e manca solo nei tablet più economici. In sua assenza, dovremo regolarla manualmente a seconda dei casi. La luminosità è importante anche per il risparmio energetico. Avere il valore sul massimo del 100%, farà scaricare la batteria molto prima. Tenere tale valore, se non si dispone di sensore di luminosità, solo quando si è all’aperto e c’è una intensa luce del sole. Altrimenti, è consigliabile tenerlo su un 45% durante il giorno in un ambiente chiuso o il 30% col buio.

Come scegliere Ram del tablet

Per capire l’importanza della RAM per un tablet, così come per un notebook, un Pc o uno smartphone, basta paragonarlo al motore di una auto. Incide infatti molto sulle prestazioni del device mobile. La sua potenza viene espressa in GHz e core, entrambi indicano:

  • GHz, l’effettiva potenza del processore
  • core, il numero di unità che si suddividono i calcoli da eseguire

Da questi due valori dipende quindi la velocità con cui il dispositivo riesce a svolgere tutte le operazioni richieste. La RAM è dunque la memoria in cui vengono ospitati temporaneamente i dati dei processi e delle applicazioni in esecuzione. La capacità di immagazzinare dati da parte della RAM, viene espressa in GB e determina la capacità del tablet di gestire più applicazioni in contemporanea senza subire rallentamenti, blocchi o refresh forzati. Come dicevamo nell’incipit, ormai il minimo di RAM che un tablet deve avere è di 2GB.

Quanta memoria deve avere un tablet

Veniamo ora all’aspetto memoria. Come scegliere un tablet in base alla memoria? La memoria è molto importante giacché deve contenere il sistema operativo (che in genere ne occupa da solo già la metà), le app e i dati come documenti o foto. La memoria di un tablet può essere fissa o espandibile. Nel secondo caso, avremo l’opportunità di inserire una scheda microSD in un apposito slot e di trasferire altresì parte dei dati e delle app su di esse. Così da non appesantire la memoria interna. I tablet con memoria fissa (si pensi agli iPad di Apple), non consentono questa operazione. Pertanto il proprietario dovrà usare la memoria con parsimonia. Ma non è tutto perso. Potrete comunque acquistare accessori esterni, come ad esempio delle chiavette USB (o delle chiavette USB-Lightning nel caso degli iPad) al fine di trasferire i file da e verso i tablet con memoria fissa. Certo, si tratta sempre di componenti esterni al device mobile e non è proprio la medesima cosa di avere una microSD espandibile.

Occorre poi aggiungere che il valore nominale della memoria viene espresso dai produttori in GB ma non corrisponde all’effettivo quantitativo di memoria che il proprietario avrà a disposizione. Quindi, se ad esempio acquistate un tablet con memoria da 16 Gb, fate conto che ne avete di meno, già occupata da sistema operativo e le app native. Mediamente, perderete già la metà in partenza, come accade con gli smartphone. Aggiungete poi il fatto che sia il sistema operativo che le app sono soggette ad aggiornamenti ciclici. E ciò farà ridurre ulteriormente la memoria a vostra disposizione.

C’è poi un altro appunto riguardo la memoria espandibili per i tablet con sistema operativo Android. Infatti, non tutti i modelli dotati di memoria espandibile (quindi di slot per le microSD) consentono di impostare la microSD come unità di memoria principale. Pertanto, alcuni dati e alcune app potrebbero non essere trasferibili nella memoria esterna.

Tablet come scegliere connessione

Oggi la potenza della connettività di un dispositivo mobile è una cosa fondamentale, vista la società iperconnessa in cui viviamo. Se ad esempio ci spostiamo molto col tablet, avremo bisogno di un device compatibile con le reti 3G/4G, quindi di un tablet dotato di slot per la SIM. Anche se a breve si andrà al 5G. Comunque, il 4G è l’ideale per avere la potenzialità massima per il download e l’upload dei dati. La 4G più importante è quella LTE e si divide in 15 categorie, ognuna espressione di una potenzialità diversa di Mbps. La minima, la Categoria 1 va fino a 10 Mbps in download e 5 Mbps in upload. Mentre l’ultima, la Categoria 15, arriva fino a 4000 Mbps in download e 1500 Mbps in upload.

Diciamo pure che per sfruttare al massimo le reti 4G italiane serve una tecnologia LTE almeno di categoria 6, la quale consente di navigare fino a 300 Mbps in download e 50 Mbps in upload. Ancora, non tutti i tablet che prevedono una SIM dispongono di funzioni telefoniche. E quindi non tutti consentono di effettuare o ricevere chiamate. Pertanto, se cerchiamo un tablet che ci consenta di fare anche chiamate o riceverne, dobbiamo prestare attenzione al fatto che ci sia o meno questa funzione. Comunque, i tablet con supporto 3G/4G sono ovviamente quelli più costosi rispetto a quanti sono dotati solo di Wi-Fi. Inoltre pesano giusto qualche grammo in più. Ma in proporzione all’utilità della funzione, è un dettaglio trascurabile.

Riguardo, il Wi-Fi, se è vero che tutti i tablet possono operare sulle reti Wi-Fi a 2.4GHz, le più diffuse in commercio, solo alcuni di essi consentono di sfruttare le reti dual-band a 5GHz (le quali hanno il vantaggio di essere meno soggette a interferenze e consentono di trasferire dati a velocità più elevate all’interno della rete locale). Ma anche di sfruttare una velocità di trasferimento che tocca i 1.3Gps consentiti dallo standard wireless AC (il migliore a disposizione ad oggi).

Quale batteria deve avere un tablet

La batteria è una componente fondamentale per un device mobile. Che sia un notebook, un tablet e uno smartphone. Dato che lo dobbiamo portare in giro con noi. Diciamo che un tablet deve garantirci almeno 5-6 ore di autonomia come minimo sindacale. Per capire la potenza di una batteria, dobbiamo guardare i suoi milliampere/ora (espressi con l’acronimo mAh). Più alto è il numero di milliampere/ora (mAh) più è maggiore l’autonomia della batteria. Certo, siamo a valori sulla carta. La durata della batteria dipende da varie cose. Si pensi all’efficienza del sistema operativo, ai consumi del processore, a quante operazioni contemporaneamente svolgiamo, alla luminosità dello schermo (come detto in precedenza).

Riguardo la durata della batteria, meglio affidarsi ai pareri che gli utenti rilasciano come recensione del prodotto. Se dovete comprare online, meglio affidarsi ad Amazon, in quanto, oltre alla pluralità della scelta, disporrete di recensioni vere ed imparziali. Cosa che potrebbe non verificarsi sul portale della marca del tablet stesso.

Come scegliere un tablet dalla fotocamera

Oggi siamo foto-dipendenti. Ovunque andiamo non devono mancare selfie e foto da spiattellare sui Social per mostrare quanto stiamo facendo o abbiamo fatto. Certo, rispetto ad uno smartphone, scattare foto con il tablet è un’attività un po’ scomoda. Inoltre,il tablet non è tanto utilizzato per questa funzione. Tuttavia, il vantaggio è di avere una schermata più grande. Comunque, i tablet hanno la fotocamera integrata e quindi perché non approfittarne? Quali caratteristiche deve avere la fotocamera di un tablet?

Innanzitutto, occorre dire che l’errore che fanno in tanti è quello di soffermarsi ai Megapixel. Certo, sono importanti e un device che ne ha più di 10 (per l’obiettivo posteriore) è sempre allettante. Ma occhio. Il numero di Megapixel indica solo il numero di milioni di pixel da cui è formata l’immagine ottenuta da una fotocamera, non la qualità dell’immagine. Questo valore viene espresso in f/ e più è basso il valore f/ più è ridotta la luminosità quindi è alta la qualità. Inoltre devono contenere uno stabilizzatore (meglio che sia ottico anziché digitale) capace di non far venire foto e video mossi. Ovviamente, non deve mancare un flash, fondamentale per le foto scattate di sera o di notte. Anche se una fotocamera benfatta offre discrete immagini già senza flash. Anche la fotocamera viene recensita dagli utenti, talvolta anche con foto e video. Ci sono siti specializzati in recensioni che mettono a confronto anche due foto scattate con due device diversi.

Come scegliere audio del tablet

Per guardare un film, serie Tv, concerti ed altri video in maniera ottimale, non è importante solo lo schermo ma anche l’audio. Per ottenere un audio migliore meglio scegliere tablet che abbiano due o tre speaker. Ciò dipenderà cosa fate col tablet. Se guardate spesso film o serie tv col vostro device, allora conviene, altrimenti uno sarà più che sufficiente. Infatti, per forza di cose, più speaker significa per forza di cose anche un prezzo maggiore.

Quali porte deve avere un tablet

Un tablet è ormai come un castello: ha tante porte per più funzioni. Così come tante slot. Ma quali deve avere un buon tablet?

Gli iPad di Apple dispongono solo di una porta: la Lightning, che consente di ricaricare il dispositivo, collegarlo al PC e connetterlo ad accessori di terze parti come adattatori HDMI e chiavette Lightning/USB. Tuttavia, fanno distinzione gli iPad della gamma Pro, i quali, oltre alla porta Lightning, offrono un connettore denominato Smart Connector. Il quale consente di collegare il tablet alla cover con tastiera prodotta dalla stessa Apple. Gli iPad hanno altresì il jack da 3,5 mm per le cuffie. Sebbene in futuro questa porta tenderà a scomparire e i device mobili avranno sempre più tutti cuffie wireless.

Discorso diverso per i tablet Android e Windows, i quali offrono un set di ingressi e uscite più vario. Ciò significa che hanno più porte a disposizione. Le quali sono dunque:

USB full size

Per esse si intendono le porte USB in formato standard (USB A) disponibili pure sulla maggior parte dei notebook e dei PC desktop. Consente di connettersi con chiavette, tastiere e altri dispositivi USB. Nei tablet Android, affinché tali dispositivi funzionino correttamente, bisogna vedere che sia presente la tecnologia OTG (USB on the go). In bse alla USB prevista, si può ottenere una velocità di trasferimento dei dati diversa, come segue:

porte USB 3.1 di seconda generazione fino a 1250 MB/sec

3.0 o 3.1 di prima generazione fino a 625MB/sec

2.0 fino a 60MB/sec

Sui tablet 2-in-1 le porte USB full size sono posizionate sulla base con tastiera

MicroUSB/MiniUSB

Trattasi di porte USB con un formato più ridotto che richiedono appositi adattatori per essere usate con chiavette USB o altri dispositivi USB con presa standard. Permettono anche la ricarica del tablet. Anche in questo caso la velocità di trasferimento dati massima varia a seconda della generazione di USB supportata dal tablet

USB Type-C

Trattasi della versione più moderna di USB e dotata di ottima versatilità. E’ possibile connettere dispositivi esterni e ricaricare il device. Tuttavia, al fine di collegare chiavette, tastiere (per usare il tablet a mo’ di Notebook) e altri dispositivi USB con attacco standard (USB A) bisogna prendere degli adattatori presenti in commercio

HDMI

E’ una porta che consente di collegare il tablet a televisori o monitor esterni. Molto utile quindi per chi ama guardare i film sullo schermo di una Tv, per chi deve tenere una conferenza e quindi collebare il tablet ad un proiettore, e così via. Per consentire il collegamento tra il tablet ad una tv o altro dispositivo, occorre un cavo HDMI, che può avere varia lunghezza a seconda delle nostre esigenze.

MicroHDMI/MiniHDMI

Come si evince dal nome stesso, si tratta di porte HDMI più piccole. Pertanto, per collegare il tablet ad un televisore (o a un monitor esterno) bisogna dotarsi di appositi adattatori.

6. Slot per microSD

Trattasi di uno slot che consente di utilizzare le schede microSD nei tablet che però abbiano memoria espandibile.

Slot per SIM

Consente di utilizzare le SIM nei tablet dotati di supporto 3G/4G. E’ il discorso che facevamo prima. Non tutti i tablet dotati di connettività 3 o 4 G possono far fare o ricevere telefonate.

Cos’è il sensore di impronte digitali in un tablet

In futuro la password sarà prestoria. Già oggi abbiamo altri metodi per consentire la sicurezza dei nostri tablet, come i sensori di impronte digitali o gli scanner dell’iride. Del resto, in tanti commettono ancora l’errore di utilizzare password troppo semplici, come la classica serie numerica “1234”, la propria data di nascita, la squadra del cuore. Ecc. Invece, una password per essere sicura deve essere lunga almeno sei caratteri e contenere lettere, numeri e magari un carattere speciale. Non a caso, tanti siti ormai forzano i nuovi iscritti ad usare questi crismi in sede di creazione della password.

Comunque, oggi ci sono altri metodi per garantire la sicurezza del proprio device. Come appunto uno scanner dell’iride – un sensore ottico che legge il vostro occhio – o appunto un sensore d’impronte digitali. Mediante il quale potete sbloccare il dispositivo e autenticarvi in varie app passando il dito su un lettore digitale. Certo, questi sistemi di sicurezza sono anche molto costosi, quindi preparatevi a spendere anche di più per avere un tablet con siffatti sistemi di sicurezza. Ma di sicuro, nessuno potrà violarli. Almeno che non vi stacchino l’occhio o vi taglino il dito. Ma sono soluzioni estreme che potrebbero essere adottate per entrare ad esempio nel vostro conto corrente, da parte di ladri spietati. E dovete proprio essere dei paperoni o beccare gente proprio disposta a tutto pur di entrare in possesso dei vostri soldi.

Come scegliere un tablet: come deve essere la pen

E’ proprio il caso di dire: occhio alla penna! Anzi, alla Pen. Le Pen da scegliere sono quelle di tipo attivo, vale a dire che funzionano in maniera specifica per determinati modelli di tablet e hanno una batteria interna. Pertanto, anche esse andranno ricaricate di volta in volta. Come si sceglie la qualità di una Pen? Occorre guardare i livelli di pressione che supportano, i tempi di risposta che garantiscono, ma anche fattori esogeni e indipendenti ad essa, come la qualità dello schermo del tablet su cui dovranno operare. Anche qui consigliamo di leggere le recensioni di chi ha già acquistato siffatti tablet con tali Pen. Oltre a ribadire il concetto che più si spende, più anche la Pen sarà efficiente. Infatti, nei negozi fisici e online esistono pure penne “passive” che costano meno, le quali funzionano un po’ con tutti i tipi di tablet e non necessitano di batteria. Pertanto, sono estremamente allettanti, ma di contro, anche molto imprecise. Le possiamo suggerire solo a chi deve ad esempio sottolineare i testi per la lettura o effettuare operazioni che non necessitano di precisione particolare.

Tablet, cosa sono le cover con tastiera

Ci sono poi tablet che hanno cover con tastiera. Anche qui, non lasciamoci abbindolare da prodotti a basso costo. Solitamente sono le case produttrici stesse a creare prodotti ed accessori pensati per quel prodotto specifico, pensiamo ad esempio agli accessori per IPad o di Microsoft per Surface. Comunque, ci sono anche cover con tastiera valide di altre marche esterne ai suddetti colossi americani. Anzi, il loro vantaggio è che non sono vincolate a precisi modelli da tablet, bensì funzionano con tutti i tipi di tablet (e quindi tutti i sistemi operativi) mediante connessione semplice col Bluetooth.

Cosa sono i tablet 2-in-1

In commercio esistono anche i tablet 2-in-1, detti anche convertibili. Cosa sono i tablet 2-in-1? Trattasi di tablet che si possono convertire in notebook attaccando una base o la succitata cover con tastiera. Generalmente sono grandi dai 10 pollici in su e hanno come sistema operativo le ultime versioni di Android, Windows o iOS. Tecnicamente parlando, montando ad un tablet una base o una cover con tastiera, si farà in modo che un tablet passi dall’essere un dispositivo di fruizione dei contenuti ad un dispositivo di produttività. Ciò può riuscire soprattutto con i dispositivi che vantano un sistema operativo Microsoft, mentre spesso non si riesce con quelli che montano Android e iOS. I tablet 2-in-1 sono consigliabili a chi deve usare il device per lavoro e non vuole acquistare un notebook.

Come scegliere il sistema operativo di un tablet

Se come detto la ram è il motore del tablet, il sistema operativo fa tutto il resto. Ne esistono tre, o meglio, questi tre sono i principali: Android di Google, iOS di Apple e Windows di Microsoft. Quale dei tre scegliere? Quali sono i loro pregi e difetti? Lo vediamo di seguito.

Android su tablet: vantaggi e svantaggi

Il sistema operativo Android è quello che domina il mercato. Basta solo dire, per farsi una idea, che gli smartphone presenti sul mercato che lo montano sono il 94%. Così come per gli smartphone, anche i tablet che li montano vanno da modelli estremamente accessibili a top di gamma costosi. Tra le marche, si distingue la gamma Nexus, prodotta direttamente da Google ed offre un rapporto qualità-prezzo garantito. Inoltre, presentano anche il vantaggio che rispetto a tutti gli altri tablet Android, montano una versione pura del sistema operativo (quindi prive di quelle personalizzazioni aggiunte dai produttori dei dispositivi) che riceve quindi tutti gli aggiornamenti subito, senza subire ritardi talvolta lunghi pure mesi come accade alle altre marche.

iOS su tablet: vantaggi e svantaggi

Apple, rispetto alla miriade di device Android, offre solo i tablet iPad (da 9,7″), iPad Mini da 7,9″ e iPad Pro da 10.5″ o 12,9″. Una politica della mela morsicata simile a quella degli smartphone, dato che come noto propone solo iPhone. Tuttavia, occorre ammettere che l’iPad è uno dei tablet più avanzati presenti sul mercato con caratteristiche hardware e qualità costruttive di grande livello. Quanto alla connettività, è disponibile però solo in Wi-Fi o Wi-Fi+Cellular (vale a dire con supporto alle reti 3G ed LTE) e con memoria supportata di grandezza da 64, 128 e 256 GB per i modelli più recenti. Inoltre, il sistema operativo iOS è meno personalizzabile rispetto ad Android ed è pure più sicuro (si può dire che è impossibile incappare in malware). Vieppiù, fino ad oggi occorre altresì ammettere che la qualità media delle app ottimizzate per il formato tablet è implementata al cospetto dei sistemi operativi Android. L’ultimo iOS 11 è in effetti un vero gioiellino e i modelli Pro di iPad, anche per il fatto che prevedano un file manager supportino funzionalità interessanti come il drag-and-drop, iniziano ad avere maggiori possibilità di poter sostituire in tutto e per tutto i notebook (almeno in favore di alcuni tipi di utenti).

Windows su tablet: vantaggi e svantaggi

Di Windows sappiamo già tanto, in virtù del quarto di secolo di storia alle spalle, iniziata con i personal computer. Ad oggi, molti tablet e dispositivi 2-in-1 sono forniti con Windows 10, vale a dire l’ultima versione proposta per i Pc. Questa versione, che funge su Intel ma presto sarà disponibile anche su piattaforma ARM, consente di eseguire sia le applicazioni Modern scaricate dal Windows Store sia quelle tradizionali desktop in formato exe reperite da siti esterni. In commercio esistono tanti tablet e dispositivi ibridi Windows, fra cui anche la stessa Microsoft che propone i tablet Surface. Poi ci sono i dispositivi pensati per coniugare nel miglior modo possibile l’esperienza mista tablet-notebook. Insomma, malgrado non sia più una novità, il sistema operativo Microsoft è ancora una garanzia anche per le nuove tecnologie.

Tablet: cos’è la configurazione dual-boot

La Cina è vicina ovviamente anche per i tablet, non potendosi i cinesi farsi sfuggire pure questa porzione di mercato tecnologico. Così propongono tablet con una configurazione dual-boot. Cos’è? Essa consente di fruire sia di Android che Windows 10. In pratica, l’utente può scegliere ogni volta il sistema operativo che intende usare, così da poter utilizzare ora Android ora Windows, a seconda di quello che deve fare ogni volta. Comodo no? Cosa non si inventano ‘sti cinesi…

Dunque, ricapitolando: quale tablet comprare? Come detto nell’incipit, dipende da quanto volete spendere e cosa dovete farci. Non esiste il tablet perfetto in assoluto. Potrà esserlo per voi, oppure per un altro. Ci giocate? Ci lavorate? Ci guardate film? Qual è il mio budget? Ponetevi questa domanda e farete la scelta migliore.

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